Il libro, in un momento di profonda crisi di identità formale e funzionale della città, propone di ripercorrere le tappe fondamentali del processo di “costruzione” storica della città, dall'antichità classica all'inizio della seconda guerra mondiale, alla luce del rapporto tra cultura del progetto e fenomenologia della realtà, tra teoria e pratica costruttiva dell'architettura. La progettazione negli ultimi tempi ha progressivamente eluso il tradizionale rapporto pragmatico con l'esperienza, divenendo pura esercitazione accademica all'interno di norme e codici figurativi astratti e prestabiliti. Indi la necessità di riscoprire la sua matrice storica quale procedimento logico fondato preminentemente sull'interazione tra sistema delle esigenze e sistema del vincoli culturali, socioeconomici, ambientali, normativi, nonché sulla corrispondenza biunivoca tra comportamento e rappresentazione. L'obiettivo fondamentale del libro vuol essere quello di stimolare la ricerca dei presupposti disciplinari e metodologici, attraverso la rilettura diacronica del tradizionale rapporto residenza-città, per la riaffermazione della concezione fenomenologica dell'architettura fondata su una stratificata cultura tecnologica della progettazione. Ciò implica la negazione della centralità del modello tipologico quale categoria astratta, autonoma universale e la riformulazione del medesimo quale luogo della sintesi relazionale della molteplicità dei fattori insediativi considerati nella loro dinamica spaziale e temporale. In particolare il libro si compone di 46 schede monografiche e 382 illustrazioni relative a "frammenti, fermenti, esiti" dell'evoluzione degli usi abitativi all'interno dei processi di strutturazione urbana a partire dall'antichità classica fino all'inizio della II guerra mondiale. Ciascuna scheda è formulata secondo tre paralleli approcci conoscitivi: a) la definizione del quadro relazionale generale entro il quale si realizza l'atto costruttivo oggetto di studio, attraverso un breve capitolo introduttivo specifico; b) la visualizzazione in doppia scala correlata (urbana ed edilizia) dell'atto costruttivo attraverso un ampio repertorio di illustrazioni grafiche e/o fotografiche; c) la fornitura di strumenti per l'approfondimento conoscitivo attraverso la segnalazione di una specifica bibliografia di base. La singola scheda pertantonon vuol essere un punto d'arrivo, bensì la traccia metodologica volta a mettere il lettore, in particolar modo lo studente di architettura, nella condizione di poter "interpretare" attraverso le dinamiche dell'abitare la complessità del fenomeno insediativo per poi procedere alla "comprensione" dei fattori struttuali che la sottendono, ovvero all'acquisizione di quei parametri concettuali e tecnici che sono alla base di ogni atto di trasformazione cosciente della realtà configurabile come progetto. Il candidato ha coordinato l'edizione del libro, sia nella ricerca del materiale bibliografico e iconografico che nell'elaborazione dei contenuti; è autore dei testi (ad esclusione delle didascalie delle quali è coautore) dei capitoli introduttivi delle 46 schede monografiche che lo compongono.

Residenza e fenomenologia urbana

FALASCA, Carmine
1987-01-01

Abstract

Il libro, in un momento di profonda crisi di identità formale e funzionale della città, propone di ripercorrere le tappe fondamentali del processo di “costruzione” storica della città, dall'antichità classica all'inizio della seconda guerra mondiale, alla luce del rapporto tra cultura del progetto e fenomenologia della realtà, tra teoria e pratica costruttiva dell'architettura. La progettazione negli ultimi tempi ha progressivamente eluso il tradizionale rapporto pragmatico con l'esperienza, divenendo pura esercitazione accademica all'interno di norme e codici figurativi astratti e prestabiliti. Indi la necessità di riscoprire la sua matrice storica quale procedimento logico fondato preminentemente sull'interazione tra sistema delle esigenze e sistema del vincoli culturali, socioeconomici, ambientali, normativi, nonché sulla corrispondenza biunivoca tra comportamento e rappresentazione. L'obiettivo fondamentale del libro vuol essere quello di stimolare la ricerca dei presupposti disciplinari e metodologici, attraverso la rilettura diacronica del tradizionale rapporto residenza-città, per la riaffermazione della concezione fenomenologica dell'architettura fondata su una stratificata cultura tecnologica della progettazione. Ciò implica la negazione della centralità del modello tipologico quale categoria astratta, autonoma universale e la riformulazione del medesimo quale luogo della sintesi relazionale della molteplicità dei fattori insediativi considerati nella loro dinamica spaziale e temporale. In particolare il libro si compone di 46 schede monografiche e 382 illustrazioni relative a "frammenti, fermenti, esiti" dell'evoluzione degli usi abitativi all'interno dei processi di strutturazione urbana a partire dall'antichità classica fino all'inizio della II guerra mondiale. Ciascuna scheda è formulata secondo tre paralleli approcci conoscitivi: a) la definizione del quadro relazionale generale entro il quale si realizza l'atto costruttivo oggetto di studio, attraverso un breve capitolo introduttivo specifico; b) la visualizzazione in doppia scala correlata (urbana ed edilizia) dell'atto costruttivo attraverso un ampio repertorio di illustrazioni grafiche e/o fotografiche; c) la fornitura di strumenti per l'approfondimento conoscitivo attraverso la segnalazione di una specifica bibliografia di base. La singola scheda pertantonon vuol essere un punto d'arrivo, bensì la traccia metodologica volta a mettere il lettore, in particolar modo lo studente di architettura, nella condizione di poter "interpretare" attraverso le dinamiche dell'abitare la complessità del fenomeno insediativo per poi procedere alla "comprensione" dei fattori struttuali che la sottendono, ovvero all'acquisizione di quei parametri concettuali e tecnici che sono alla base di ogni atto di trasformazione cosciente della realtà configurabile come progetto. Il candidato ha coordinato l'edizione del libro, sia nella ricerca del materiale bibliografico e iconografico che nell'elaborazione dei contenuti; è autore dei testi (ad esclusione delle didascalie delle quali è coautore) dei capitoli introduttivi delle 46 schede monografiche che lo compongono.
1987
Tecnologia e Progetto
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