«Non solo formazione, scuola e università, ma anche sviluppo industriale, crescita, innovazione. In una parola: futuro». Questa la cornice di contesto in cui si inseriscono le 100 proposte di Confindustria, presentate in occasione della Prima giornata dell’Education, svoltasi a Roma il 7 ottobre scorso nell’aula magna dell’Università Luiss. Confindustria propone una ricognizione ad ampio raggio sullo stato di salute del nostro sistema formativo, nel tentativo di metterne in evidenza i punti di criticità e i possibili margini di intervento. Dalla scuola all’università, Confindustria propone un’agenda degli impegni scandita in cento proposte, con la finalità di disegnare un piano riformistico organico e al passo con i tempi. In primo piano, la necessità di rispondere alle sollecitazioni della società complessa, alle prese con mutamenti culturali ed economici profondi, che richiedono strategie cognitive e di apprendimento all’altezza delle sfide della globalizzazione : «In una società sempre più frammentata, scuola e università devono tornare a rappresentare un punto di riferimento per le comunità, le città e i territori. Non impenetrabili torri d’avorio chiuse al mondo industriale come alla società civile, ma piazze aperte e capaci di contenere le istanze di un’Italia che ha bisogno di riscoprire la propria vocazione produttiva e formativa per ripartire» .

Confindustria. Le proposte per la formazione

LOMBARDINILO, ANDREA
2014-01-01

Abstract

«Non solo formazione, scuola e università, ma anche sviluppo industriale, crescita, innovazione. In una parola: futuro». Questa la cornice di contesto in cui si inseriscono le 100 proposte di Confindustria, presentate in occasione della Prima giornata dell’Education, svoltasi a Roma il 7 ottobre scorso nell’aula magna dell’Università Luiss. Confindustria propone una ricognizione ad ampio raggio sullo stato di salute del nostro sistema formativo, nel tentativo di metterne in evidenza i punti di criticità e i possibili margini di intervento. Dalla scuola all’università, Confindustria propone un’agenda degli impegni scandita in cento proposte, con la finalità di disegnare un piano riformistico organico e al passo con i tempi. In primo piano, la necessità di rispondere alle sollecitazioni della società complessa, alle prese con mutamenti culturali ed economici profondi, che richiedono strategie cognitive e di apprendimento all’altezza delle sfide della globalizzazione : «In una società sempre più frammentata, scuola e università devono tornare a rappresentare un punto di riferimento per le comunità, le città e i territori. Non impenetrabili torri d’avorio chiuse al mondo industriale come alla società civile, ma piazze aperte e capaci di contenere le istanze di un’Italia che ha bisogno di riscoprire la propria vocazione produttiva e formativa per ripartire» .
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