Il testo è incentrato sul rapporto tra scrittura della musica e concezione dello spazio per la sua esecuzione; rapporto di antica matrice e di stretta correlazione che nell’ultimo secolo ha subito un processo di dilatazione dei termini che ne costituivano i presupposti; un processo imputabile a fattori diversi: sociali, economici e tecnici, che portano oggi a confrontarsi, nella realizzazione di architetture per la musica, con gli aspetti innovativi del linguaggio musicale, con le possibilità offerte dall’innovazione tecnologica e con l’ampliarsi dei profili d’utenza.

Lo spazio della Musica - Flessibilità e nuove configurazioni spaziali. Spaces for Music - Flexibility and new spatial configuration

RADOGNA, DONATELLA;CASTAGNETO, FRANCESCA
2005-01-01

Abstract

Il testo è incentrato sul rapporto tra scrittura della musica e concezione dello spazio per la sua esecuzione; rapporto di antica matrice e di stretta correlazione che nell’ultimo secolo ha subito un processo di dilatazione dei termini che ne costituivano i presupposti; un processo imputabile a fattori diversi: sociali, economici e tecnici, che portano oggi a confrontarsi, nella realizzazione di architetture per la musica, con gli aspetti innovativi del linguaggio musicale, con le possibilità offerte dall’innovazione tecnologica e con l’ampliarsi dei profili d’utenza.
2005
Radogna, Donatella; Castagneto, Francesca
Nessuno
Inglese
Italiano
STAMPA
1
1
128
128
9788849208399
Gangemi Editore
ROMA
ITALIA
Le motivazioni che hanno costituito la ragione d’essere del convegno internazionale Lo Spazio della Musica trovano le radici all’interno di studi e ricerche intorno ai rapporti fra caratteri dell’espressione e del linguaggio musicale e configurazione dello spazio architettonico destinato all’ascolto e più in particolare fa riferimento alle ricerche condotte da Maria Cristina Forlani e rintracciabili nei testi MUSICA E ARCHITETTURA” e “SPAZI PER LO SPETTACOLO E RIUSO”. Un rapporto, quello tra scrittura della musica e concezione dello spazio per la sua esecuzione, di antica matrice e di stretta correlazione che nell’ultimo secolo ha tuttavia subito un processo di dilatazione dei termini che ne costituivano i presupposti; un processo imputabile a fattori diversi: sociali, economici e tecnici, che necessariamente portano oggi a confrontarsi, nella realizzazione di architetture per la musica, con gli aspetti innovativi del linguaggio musicale, con le possibilità offerte dall’innovazione tecnologica -sia nella produzione/riproduzione del suono, sia nella realizzazione di spazi in grado di garantire un’alta fedeltà di ascolto diretto-, e con l’ampliarsi dei profili d’utenza, le ragioni legate alla sostenibilità degli interventi. Per tali ragioni nell’organizzare il Convegno ci si è posti l’obiettivo di realizzare un fecondo momento di confronto fra “operatori” che dall’orizzonte delle specifiche competenze concorrono a dare vita e vivacità al dibattito. La stessa scelta della sede non è casuale, ma vuole sottolineare il ruolo che rivestono le associazioni per la diffusione della cultura musicale, specialmente nei piccoli centri, e come esse possano costituire l’elemento di congiunzione con le esigenze di sviluppo del territorio gestite dagli Enti Locali. Nella realtà dei centri storici italiani il tema del recupero degli edifici abbandonati e l’esigenza di spazi per la musica possono infatti trovare, attraverso l’applicazione di metodologie scientificamente concepite per la valutazione della compatibilità al riuso degli edifici, il modo per concepire soluzioni sostenibili. Per tali ragioni il convegno non vuole intendersi come occasionale ed isolato evento, ma porsi come periodico momento di dibattito, riflessione e scambio intorno all’evoluzione di una tematica di grande interesse e attualità.
Flessibilità; recupero; riuso; pluriuso
7 Curatele::7.1 Curatela
2
Radogna, Donatella; Castagneto, Francesca
284
info:eu-repo/semantics/other
none
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