L'articolo si propone di analizzare i modi in cui scienza e letteratura interferiscono; in particolare come il concetto scientifico agisce sul testo letterario. Possiamo individuare alcune modalità fondamentali di interferenza. La prima consiste nell'apparire delle conoscenze esplicite dell'autore, per così dire in filigrana, attraverso il testo letterario. Una seconda modalità è quella in cui il romanziere mostra implicitamente una sua visione del mondo e della conoscenza: è ciò che ho chiamato epistemologia ingenua. Una terza modalità è quella in cui l'oggetto scientifico o tecnologico modella il comportamento sociale e quindi i contenuti narrativi. Banalmente la composizione chimica del veleno di Giulietta non è la stessa del veleno di madame Bovary. Associata in parte a questa modalità è l'investimento estetico di taluni oggetti tecnologici nella narrativa contemporanea: l'automobile, il computer o la televisione, per non fare che qualche esempio. La quarta modalità, infine, che interviene in letteratura è quella delle tecnologie di scrittura; è evidente che la scrittura a penna, a macchina o al computer, porta a degli esiti anche stilisticamente differenti. Partendo da queste considerazioni preliminari si passa ad un'analisi più generale della letteratura moderna e contemporanea, dove si mostra che queste modalità agiscono a tutto campo. Non soltanto la letteratura mainstream è traversata, irrorata da flussi scientifici ma si costituiscono delle paraletterature in cui il rapporto con la scienza è consustanziale. La fantascienza è l'esempio più evidente ma esistono altre forme letterarie intensamente contaminate dalla concettualità scientifica. Esemplare in questo caso è la letteratura cosiddetta poliziesca, che anche quando non mette in campo metodi di ricerca scientifica del crimine, è comunque un'operazione di ricerca della verità analoga dunque alla scienza, anche se con altri metodi. Da non trascurare poi è la letteratura cosiddetta visionaria o psichedelica le cui connessioni con le neuroscienze sono più che evidenti. Nell'insieme dell'articolo sulla base dei concetti precedentemente enunciati si esaminano poi singoli casi di autori.

"Letteratura e scienza"

PASQUINO, Andrea
2006-01-01

Abstract

L'articolo si propone di analizzare i modi in cui scienza e letteratura interferiscono; in particolare come il concetto scientifico agisce sul testo letterario. Possiamo individuare alcune modalità fondamentali di interferenza. La prima consiste nell'apparire delle conoscenze esplicite dell'autore, per così dire in filigrana, attraverso il testo letterario. Una seconda modalità è quella in cui il romanziere mostra implicitamente una sua visione del mondo e della conoscenza: è ciò che ho chiamato epistemologia ingenua. Una terza modalità è quella in cui l'oggetto scientifico o tecnologico modella il comportamento sociale e quindi i contenuti narrativi. Banalmente la composizione chimica del veleno di Giulietta non è la stessa del veleno di madame Bovary. Associata in parte a questa modalità è l'investimento estetico di taluni oggetti tecnologici nella narrativa contemporanea: l'automobile, il computer o la televisione, per non fare che qualche esempio. La quarta modalità, infine, che interviene in letteratura è quella delle tecnologie di scrittura; è evidente che la scrittura a penna, a macchina o al computer, porta a degli esiti anche stilisticamente differenti. Partendo da queste considerazioni preliminari si passa ad un'analisi più generale della letteratura moderna e contemporanea, dove si mostra che queste modalità agiscono a tutto campo. Non soltanto la letteratura mainstream è traversata, irrorata da flussi scientifici ma si costituiscono delle paraletterature in cui il rapporto con la scienza è consustanziale. La fantascienza è l'esempio più evidente ma esistono altre forme letterarie intensamente contaminate dalla concettualità scientifica. Esemplare in questo caso è la letteratura cosiddetta poliziesca, che anche quando non mette in campo metodi di ricerca scientifica del crimine, è comunque un'operazione di ricerca della verità analoga dunque alla scienza, anche se con altri metodi. Da non trascurare poi è la letteratura cosiddetta visionaria o psichedelica le cui connessioni con le neuroscienze sono più che evidenti. Nell'insieme dell'articolo sulla base dei concetti precedentemente enunciati si esaminano poi singoli casi di autori.
2006
9788820739300
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11564/169182
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