Questo libro, lungi dall’essere una summa del folklore abruzzese, vuole rappresentare un approccio critico alla sua conoscenza e inserirsi nelle problematiche relative ai processi di mutazione culturale di una regione attraversata nell’ultimo cinquantennio da fenomeni sociali quali l’emigrazione, l’industrializzazione, la diffusione della cultura di massa e l’omologazione dei valori su una scala nuova: quella dell’individualismo che, esaltando la libertà dell’individuo a scapito della dimensione collettiva, si fonda sull’ottimistica convinzione che solo il possesso del danaro possa realizzare l’uomo. Una convinzione, questa, che, degenerando nel trasferimento delle valenze culturali nei beni di consumo, anche in Abruzzo ha provocato una decisa soluzione di continuità rispetto al modello precedente (la tradizione), rapidamente soppiantato dall'affermazione di nuovi significati, nuove percezioni, nuovi modi di relazionarsi. Il volume, in tal modo, tenta di aprire in Abruzzo, in chiave critico-teorica, un dibattito di rivisitazione del concetto di "demologia" in un simile e mutato panorama di ricerca.

Folklore abruzzese. Dai modelli del passato alla postmodernità

GIANCRISTOFARO, Lia
2005-01-01

Abstract

Questo libro, lungi dall’essere una summa del folklore abruzzese, vuole rappresentare un approccio critico alla sua conoscenza e inserirsi nelle problematiche relative ai processi di mutazione culturale di una regione attraversata nell’ultimo cinquantennio da fenomeni sociali quali l’emigrazione, l’industrializzazione, la diffusione della cultura di massa e l’omologazione dei valori su una scala nuova: quella dell’individualismo che, esaltando la libertà dell’individuo a scapito della dimensione collettiva, si fonda sull’ottimistica convinzione che solo il possesso del danaro possa realizzare l’uomo. Una convinzione, questa, che, degenerando nel trasferimento delle valenze culturali nei beni di consumo, anche in Abruzzo ha provocato una decisa soluzione di continuità rispetto al modello precedente (la tradizione), rapidamente soppiantato dall'affermazione di nuovi significati, nuove percezioni, nuovi modi di relazionarsi. Il volume, in tal modo, tenta di aprire in Abruzzo, in chiave critico-teorica, un dibattito di rivisitazione del concetto di "demologia" in un simile e mutato panorama di ricerca.
2005
Italiano
STAMPA
Quaderni di Rivista Abruzzese
57
1
342
342
9788890194009
Rivista Abruzzese
Lanciano
ITALIA
Volume vincitore nel 2006 del I premio sezione “Saggistica del folklore abruzzese”, XIII edizione del Premio Regionale “Vernaprile” (Enti: Amministrazione Provinciale di Teramo, Società di Mutuo Soccorso “Fratellanza Artigiana” di Teramo). Recensioni ricevute: Tiziana Gabrielli, Viaggio nel folklore abruzzese. Le tradizioni popolari in un libro dell’antropologa Lia Giancristofaro, in “Abruzzo Oggi”, 27 gennaio, p. 19. Annalisa Civitareale, Il rito di maggio a Cocullo. L’interpretazione in un volume di Lia Giancristofaro, ne “Il Centro”, 3 maggio, p. 13.
Folklore; cambiamento culturale; demologia; testi; novelle religiose; alimentazione; rituali; trasmissione culturale
no
276
1
Giancristofaro, Lia
reserved
info:eu-repo/semantics/book
3 Libro::3.1 Monografia o trattato scientifico
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