Il saggio si colloca all’interno dell’opera XXI Secolo (sei volumi, diretta da Tullio Gregory ed edita dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani) che si propone di fare il punto sulla contemporaneità nei più diversi ambiti disciplinari. Architettura effimera è pubblicato nel quarto volume dal titolo Gli spazi e le arti, dove si tratta di territorio, città, architettura, design e arti visive. Il saggio, articolato in cinque capitoli (L’effimero come segnale dei tempi; Sostanze effimere; Effimero urbano; Effimero extraurbano; Effimero digitale), colloca la poetica dell’effimero fra i principali ‘alimenti’ culturali dell’architettura contemporanea. Le relazioni tra il pensiero architettonico e la sfera dell’effimero sono all’origine, infatti, di un complesso repertorio di argomenti e di significative creatività di natura interdisciplinare, generative di multiformi mutazioni spaziali che aprono nuovi scenari elaborativi, ponendo una serie di sfide e di riflessioni strettamente interconnesse con la vita quotidiana. È proprio a partire dal presente che si può direttamente cogliere la trasversalità, la pervasività, il senso delle creazioni effimere contemporanee, esperibili, dal reale al virtuale, nei vari contesti che oggi dominano ogni rappresentazione dello spazio: abitate nella familiare dimensione urbana; attraversate nella sospensione dei nuovi luoghi extraurbani (alcuni dei quali itineranti); fruite nel web.

Architettura effimera

UNALI, Maurizio
2010

Abstract

Il saggio si colloca all’interno dell’opera XXI Secolo (sei volumi, diretta da Tullio Gregory ed edita dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani) che si propone di fare il punto sulla contemporaneità nei più diversi ambiti disciplinari. Architettura effimera è pubblicato nel quarto volume dal titolo Gli spazi e le arti, dove si tratta di territorio, città, architettura, design e arti visive. Il saggio, articolato in cinque capitoli (L’effimero come segnale dei tempi; Sostanze effimere; Effimero urbano; Effimero extraurbano; Effimero digitale), colloca la poetica dell’effimero fra i principali ‘alimenti’ culturali dell’architettura contemporanea. Le relazioni tra il pensiero architettonico e la sfera dell’effimero sono all’origine, infatti, di un complesso repertorio di argomenti e di significative creatività di natura interdisciplinare, generative di multiformi mutazioni spaziali che aprono nuovi scenari elaborativi, ponendo una serie di sfide e di riflessioni strettamente interconnesse con la vita quotidiana. È proprio a partire dal presente che si può direttamente cogliere la trasversalità, la pervasività, il senso delle creazioni effimere contemporanee, esperibili, dal reale al virtuale, nei vari contesti che oggi dominano ogni rappresentazione dello spazio: abitate nella familiare dimensione urbana; attraversate nella sospensione dei nuovi luoghi extraurbani (alcuni dei quali itineranti); fruite nel web.
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