Il tema della cittadinanza negli scenari della globalizzazione è di rilevanza strategica per cogliere i mutamenti sociali, giuridici e politici del nostro tempo (…) e per riflettere anche sulla funzione del sociologo come analista, stratega e policymaker. Questo volume va dritto al cuore del mutamento sociale globale offrendo una rivisitazione concettuale di cittadinanza in orizzonti sempre più glocali laddove il globale e il locale stanno sempre più interfacciandosi con una decrescente mediazione degli stati nazionali che quando intervengono, al più, reagiscono, in modo più o meno congruo ed efficace, a orientamenti provenienti da organizzazioni sopranazionali (UE, ONU, WTO, WIPO ecc.) o multinazionali (da McDonald’s – dal quale deriva ad esempio il Big Mac Index dell’analisi dei mercati finanziari – a Standard & Poor’s). Il cittadino per essere davvero tale vede aumentare vertiginosamente le competenze richiestegli per decifrare gli scenari attorno a sé e poter agire strategicamente a tutela della propria professione, della propria salute e del proprio denaro. Quale cittadino sta emergendo da tali scenari? Pitasi lo definisce correttamente ipercittadino ed in modo sottile e concettualmente raffinato ne tratteggia le caratteristiche di viabilità: l’ipercittadino è cosmopolita, imprenditore (come forma mentis, indipendentemente dalla sua effettiva professione), science based (non nel senso che sia di professione scienziato ma che è consapevole che i temi scottanti del nostro tempo – dalle energie alternative alle frontiere biotecnologiche – passano da organizzazioni knowledge intensive e non più dall’umoralità della piazza politica, almeno nelle realtà il cui PIL sta volando (…).

Ipercittadinanza, strategie sistemiche e mutamento globale

PITASI, Andrea
2012

Abstract

Il tema della cittadinanza negli scenari della globalizzazione è di rilevanza strategica per cogliere i mutamenti sociali, giuridici e politici del nostro tempo (…) e per riflettere anche sulla funzione del sociologo come analista, stratega e policymaker. Questo volume va dritto al cuore del mutamento sociale globale offrendo una rivisitazione concettuale di cittadinanza in orizzonti sempre più glocali laddove il globale e il locale stanno sempre più interfacciandosi con una decrescente mediazione degli stati nazionali che quando intervengono, al più, reagiscono, in modo più o meno congruo ed efficace, a orientamenti provenienti da organizzazioni sopranazionali (UE, ONU, WTO, WIPO ecc.) o multinazionali (da McDonald’s – dal quale deriva ad esempio il Big Mac Index dell’analisi dei mercati finanziari – a Standard & Poor’s). Il cittadino per essere davvero tale vede aumentare vertiginosamente le competenze richiestegli per decifrare gli scenari attorno a sé e poter agire strategicamente a tutela della propria professione, della propria salute e del proprio denaro. Quale cittadino sta emergendo da tali scenari? Pitasi lo definisce correttamente ipercittadino ed in modo sottile e concettualmente raffinato ne tratteggia le caratteristiche di viabilità: l’ipercittadino è cosmopolita, imprenditore (come forma mentis, indipendentemente dalla sua effettiva professione), science based (non nel senso che sia di professione scienziato ma che è consapevole che i temi scottanti del nostro tempo – dalle energie alternative alle frontiere biotecnologiche – passano da organizzazioni knowledge intensive e non più dall’umoralità della piazza politica, almeno nelle realtà il cui PIL sta volando (…).
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