Tra Ottocento e Novecento, in seguito a terremoti, crisi economiche e guerre, la diaspora degli abruzzesi verso paesi lontani configurò il risultato socio-culturale di una grande violenza storica: vivo nella coscienza collettiva abruzzese è, infatti, il malessere che, spesso dimenticato o seppellito sotto aride cifre numeriche, è pronto a riemergere con la ripresa dell’emigrazione nelle epoche recenti.

Emigrazione abruzzese tra Ottocento e Novecento. Pagine critiche

GIANCRISTOFARO, Lia
2008-01-01

Abstract

Tra Ottocento e Novecento, in seguito a terremoti, crisi economiche e guerre, la diaspora degli abruzzesi verso paesi lontani configurò il risultato socio-culturale di una grande violenza storica: vivo nella coscienza collettiva abruzzese è, infatti, il malessere che, spesso dimenticato o seppellito sotto aride cifre numeriche, è pronto a riemergere con la ripresa dell’emigrazione nelle epoche recenti.
2008
E. Spedicato Iengo, U. Dante, G. D’Angelo, G. Bacceli, D. Carril, G. D’Agnese, L. Giancristofaro
Nessuno
STAMPA
1 e 2
1
474
474
9788890350009
Brandolini
Sambuceto
ITALIA
Una sintesi dei contributo del presente volume è on line nel sito istituzionale della Regione Abruzzo www.abruzzo-emigrazione.it
Emigrazione; Meridione italiano; terremoti; crisi economiche; creatività culturale; sociologia; storia; letteratura; biografie
7 Curatele::7.1 Curatela
1
Giancristofaro, Lia
284
info:eu-repo/semantics/other
none
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