Herbert Spencer (1820-1903), pur essendo considerato a ragione con Comte tra i padri fondatori della sociologia, per decenni non ha goduto di una buona stima a causa dell’identificazione completa del suo pensiero con l’evoluzionismo biologico ed in particolare con la sua degenerazione socio-darwinistica, mentre dalle mie ricerche in proposito ho tratto la convinzione che i suoi apporti puntuali alla scienza sociale esulano in buona misura, per ragioni cronologiche e sostantive, da tali condizionamenti, che indubbiamente ci sono, e spaziano da quello che ho chiamato collettivismo metodologico all’idea di una cultura che col tempo si rende autonoma dalle proprie basi organiche, dalla disamina dei pregiudizi che rendono arduo il compito dello studioso al tema dello sciupio vistoso, che anticipa Veblen, dal vagheggiamento di una Terza Via fra gli idealtipi della società militare e della società industriale, che fa pensare subito sia a Weber, sia a Tönnies, alla nascita del consorzio civile dalle interazioni fra i singoli, un tema che con buona probabilità Simmel ha ripreso proprio da lui, a cui persino oppositori del calibro di Pareto e Durkheim devono molto.

Malgrado l'evoluzione. Herbert Spencer tra sociologia ed etica

RICCIUTI, Stefano
2012-01-01

Abstract

Herbert Spencer (1820-1903), pur essendo considerato a ragione con Comte tra i padri fondatori della sociologia, per decenni non ha goduto di una buona stima a causa dell’identificazione completa del suo pensiero con l’evoluzionismo biologico ed in particolare con la sua degenerazione socio-darwinistica, mentre dalle mie ricerche in proposito ho tratto la convinzione che i suoi apporti puntuali alla scienza sociale esulano in buona misura, per ragioni cronologiche e sostantive, da tali condizionamenti, che indubbiamente ci sono, e spaziano da quello che ho chiamato collettivismo metodologico all’idea di una cultura che col tempo si rende autonoma dalle proprie basi organiche, dalla disamina dei pregiudizi che rendono arduo il compito dello studioso al tema dello sciupio vistoso, che anticipa Veblen, dal vagheggiamento di una Terza Via fra gli idealtipi della società militare e della società industriale, che fa pensare subito sia a Weber, sia a Tönnies, alla nascita del consorzio civile dalle interazioni fra i singoli, un tema che con buona probabilità Simmel ha ripreso proprio da lui, a cui persino oppositori del calibro di Pareto e Durkheim devono molto.
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