Il libro Eventi meteorologici e stabilità del territorio è stato scritto dagli autori con l’intento di far comprendere al lettore le cause di eventi che, purtroppo con cadenza annuale, si verificano in Italia. Il libro inizia con una descrizione di quella che è l’aspetto fisico del nostro paese che è costituito per la maggior parte del suo territorio da rilievi, montagne e colline, e per una minima parte da pianure. I rilievi dell’Italia sono costituiti da due grandi catene montuose: le Alpi che chiudono a nord il nostro territorio; gli Appennini che ne costituiscono la spina dorsale. I rilevi di cui si è detto danno origine a numerosi corsi d’acqua questi, a parte i grandi fiumi come il Po ed altri, sono caratterizzati in genere da portate modeste, specie nei periodi di magra, e con percorsi brevi ma che sottendono bacini idrografici piuttosto ampi. A causa di questa particolare struttura questi corsi d’acqua nei periodi piovosi vedono accresciute enormemente le loro portate diventando spesso incontrollabili e cause di esondazioni, erosioni e smottamenti. Dopo la descrizione fisica dell’Italia il libro ne descrive il clima dividendola idealmente in tre parti con caratteristiche climatiche tra loro molto diverse, vale a dire Nord, Centro e Sud Italia. Nei capitoli successivi il lettore è introdotto in quello che è l’affascinante mondo delle previsioni meteorologiche partendo da quelle che sono le difficoltà delle previsioni in generale e tenendo conto che l’atmosfera, che ci circonda e ci protegge, è un sistema dinamico a comportamento caotico. Si è cercato di spiegare nella maniera più semplice possibile questi concetti piuttosto complessi. Si è passato, quindi, ad illustrare quelli che sono i modelli numerici per le previsioni meteorologiche, partendo dai pionieri e fino agli attuali modelli di cui si illustrano i pregi e i difetti. Da questo ampio discorso il lettore si renderà conto che anche disponendo di strumenti e modelli complessi esiste la possibilità di errore. Tenuto conto che i modelli numerici hanno necessità di avere a disposizione quanti più dati possibile sulle condizioni dell’atmosfera si è ritenuto utile dare una breve descrizione dei principali strumenti per il monitoraggio dell’atmosfera, partendo dalle origini e fino ai giorni nostri. Nei capitoli successivi si sono descritti quelli che sono i fenomeni atmosferici come la pioggia, la grandine e la neve e la nostra capacità di prevederne il verificarsi e l’evoluzione, dando nel contempo al lettore delle indicazioni per poter prevedere autonomamente l’evoluzione delle condizioni meteorologiche. Successivamente si sono descritti gli strumenti che si utilizzano per sapere quanta acqua è caduta al suolo dopo la pioggia, dando anche una descrizione dettagliata dei metodi matematici da utilizzare per una corretta analisi idrologica per la valutazione delle portate di piena dei corsi d’acqua. Il libro si chiude con il capitolo dedicato alla stabilità del territorio compromessa dagli eventi metereologici ma, e soprattutto, dall’incoscienza dell’uomo e del malgoverno del territorio da parte delle istituzioni.

Eventi meteorologici e stabilità del territorio

PASCULLI, Antonio
2015-01-01

Abstract

Il libro Eventi meteorologici e stabilità del territorio è stato scritto dagli autori con l’intento di far comprendere al lettore le cause di eventi che, purtroppo con cadenza annuale, si verificano in Italia. Il libro inizia con una descrizione di quella che è l’aspetto fisico del nostro paese che è costituito per la maggior parte del suo territorio da rilievi, montagne e colline, e per una minima parte da pianure. I rilievi dell’Italia sono costituiti da due grandi catene montuose: le Alpi che chiudono a nord il nostro territorio; gli Appennini che ne costituiscono la spina dorsale. I rilevi di cui si è detto danno origine a numerosi corsi d’acqua questi, a parte i grandi fiumi come il Po ed altri, sono caratterizzati in genere da portate modeste, specie nei periodi di magra, e con percorsi brevi ma che sottendono bacini idrografici piuttosto ampi. A causa di questa particolare struttura questi corsi d’acqua nei periodi piovosi vedono accresciute enormemente le loro portate diventando spesso incontrollabili e cause di esondazioni, erosioni e smottamenti. Dopo la descrizione fisica dell’Italia il libro ne descrive il clima dividendola idealmente in tre parti con caratteristiche climatiche tra loro molto diverse, vale a dire Nord, Centro e Sud Italia. Nei capitoli successivi il lettore è introdotto in quello che è l’affascinante mondo delle previsioni meteorologiche partendo da quelle che sono le difficoltà delle previsioni in generale e tenendo conto che l’atmosfera, che ci circonda e ci protegge, è un sistema dinamico a comportamento caotico. Si è cercato di spiegare nella maniera più semplice possibile questi concetti piuttosto complessi. Si è passato, quindi, ad illustrare quelli che sono i modelli numerici per le previsioni meteorologiche, partendo dai pionieri e fino agli attuali modelli di cui si illustrano i pregi e i difetti. Da questo ampio discorso il lettore si renderà conto che anche disponendo di strumenti e modelli complessi esiste la possibilità di errore. Tenuto conto che i modelli numerici hanno necessità di avere a disposizione quanti più dati possibile sulle condizioni dell’atmosfera si è ritenuto utile dare una breve descrizione dei principali strumenti per il monitoraggio dell’atmosfera, partendo dalle origini e fino ai giorni nostri. Nei capitoli successivi si sono descritti quelli che sono i fenomeni atmosferici come la pioggia, la grandine e la neve e la nostra capacità di prevederne il verificarsi e l’evoluzione, dando nel contempo al lettore delle indicazioni per poter prevedere autonomamente l’evoluzione delle condizioni meteorologiche. Successivamente si sono descritti gli strumenti che si utilizzano per sapere quanta acqua è caduta al suolo dopo la pioggia, dando anche una descrizione dettagliata dei metodi matematici da utilizzare per una corretta analisi idrologica per la valutazione delle portate di piena dei corsi d’acqua. Il libro si chiude con il capitolo dedicato alla stabilità del territorio compromessa dagli eventi metereologici ma, e soprattutto, dall’incoscienza dell’uomo e del malgoverno del territorio da parte delle istituzioni.
2015
Geologia Applicata e Geotecnica
9788854885523
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11564/651201
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