Il termine “soprobesità” è un neologismo nato dalla composizione linguistica di “soprappeso” e di “obesità”, è la relazione esistente tra queste due condizioni rispetto agli standard fissati dall’OMS, in cui lo stato nutrizionale presenta un BMI ≥ 25 Kg/m2 indicando lo stato dell’eccesso ponderale, caratterizzato da morbosità ad eziopatogenesi multifattoriale. Uno studio promosso dalla Scuola Regionale dello Sport CONI di Basilicata e condotto nella Scuola Primaria, ha rilevato dei risultati allarmanti: su 10 Alunni (età 9-11 anni) 5 presentavano soprobesità. Da qui è nata l’idea di programmare un intervento di natura multimodale con le diverse figure specialistiche (pediatra, endocrinologo, cardiologo, psicologo, fisiatra, medico dello sport, medico nutrizionista e motologo) che gravitano attorno alla centralità dell’alunno affetto da questo disturbo/patologia. Ad ognuno di essi (esperti) è stata data espressione per focalizzare il problema dalla propria angolazione di competenza, conducendo una vera esplorazione sul fenomeno, trasferendo al lettore informazioni preziose. Infatti dalla lettura del presente volume, appare chiaro il loro messaggio secondo cui, il “movimento fisico qualitativo” rimane il sistema per eccellenza e strategia naturale di profilassi su bambini che presentano soprobesità, con relative complicanze.

Studio. Analisi del fattore predittivo: monitoraggio del soprappeso nei ragazzi delle classi 4^ e 5^ della scuola primaria.

DI ZIO, Simone;
2016

Abstract

Il termine “soprobesità” è un neologismo nato dalla composizione linguistica di “soprappeso” e di “obesità”, è la relazione esistente tra queste due condizioni rispetto agli standard fissati dall’OMS, in cui lo stato nutrizionale presenta un BMI ≥ 25 Kg/m2 indicando lo stato dell’eccesso ponderale, caratterizzato da morbosità ad eziopatogenesi multifattoriale. Uno studio promosso dalla Scuola Regionale dello Sport CONI di Basilicata e condotto nella Scuola Primaria, ha rilevato dei risultati allarmanti: su 10 Alunni (età 9-11 anni) 5 presentavano soprobesità. Da qui è nata l’idea di programmare un intervento di natura multimodale con le diverse figure specialistiche (pediatra, endocrinologo, cardiologo, psicologo, fisiatra, medico dello sport, medico nutrizionista e motologo) che gravitano attorno alla centralità dell’alunno affetto da questo disturbo/patologia. Ad ognuno di essi (esperti) è stata data espressione per focalizzare il problema dalla propria angolazione di competenza, conducendo una vera esplorazione sul fenomeno, trasferendo al lettore informazioni preziose. Infatti dalla lettura del presente volume, appare chiaro il loro messaggio secondo cui, il “movimento fisico qualitativo” rimane il sistema per eccellenza e strategia naturale di profilassi su bambini che presentano soprobesità, con relative complicanze.
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