Pubblicazione del progetto selezionato per il premio internazionale Piranesi Prix de Rome per il ridisegno di Via dei Fori Imperiali a Roma, in occasione della Call Internazionale di progettazione organizzata dall'Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia di Roma. Molte città sovrapposte convivono oggi tra Piazza Venezia e il Colosseo. Impossibile districarle, se non arbitrariamente e sulla base di astratte cronologie. Ma la situazione attuale non ne facilita la comprensione, poiché mostra contemporaneamente l'iter stratigrafico e il risultato dello scavo: il processo impedisce la comprensione del risultato. Il progetto sceglie di conservare la Via dell'Impero, se pur modificandone la consistenza e l'attuale disegno attraverso la valorizzazione dell'asse visuale che collega Piazza Venezia con il Colosseo e salvaguardarne la funzione di luogo privilegiato per la visione sintetica dei Fori Imperiali. La nuova via è da considerarsi un asse museale che si innesta nella Valle del Colosseo, definendo un sistema il più possibile omogeneo che inizia con gli “Auditoria di Adriano” e si conclude con il “Ludus Magnus”. Al centro di questo sistema, proprio dov'era la Velia, il progetto prevede di condensare i nuovi interventi dell'Antiquarium e del nuovo ingresso principale ai Fori dalla Basilica di Massenzio (ai due lati della strada), definendo una centralità dal valore strategico e simbolico che ingloba le uscite della stazione in corso di realizzazione della nuova linea metropolitana C. Nel tratto nord di Via dei Fori Imperiali, l'ingresso da Piazza Venezia avviene in corrispondenza degli “Auditoria di Adriano”, di cui è prevista la copertura contenuta nei limiti dimensionali necessari per l'accesso del pubblico: nella struttura, sarà possibile "narrare" la storia dei Fori con dispositivi multimediali. Al mantenimento della quota della città del Novecento con Via dei Fori Imperiali, fa riscontro la definizione della quota dei Fori, allineata al pavimento del Foro di Traiano. Questo è il secondo punto fermo del progetto: le "due città" - quella antica e quella contemporanea.

Un racconto di due città.

MISINO Paola;Ferrini S.;OTTAVIANI, Romolo
2017

Abstract

Pubblicazione del progetto selezionato per il premio internazionale Piranesi Prix de Rome per il ridisegno di Via dei Fori Imperiali a Roma, in occasione della Call Internazionale di progettazione organizzata dall'Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia di Roma. Molte città sovrapposte convivono oggi tra Piazza Venezia e il Colosseo. Impossibile districarle, se non arbitrariamente e sulla base di astratte cronologie. Ma la situazione attuale non ne facilita la comprensione, poiché mostra contemporaneamente l'iter stratigrafico e il risultato dello scavo: il processo impedisce la comprensione del risultato. Il progetto sceglie di conservare la Via dell'Impero, se pur modificandone la consistenza e l'attuale disegno attraverso la valorizzazione dell'asse visuale che collega Piazza Venezia con il Colosseo e salvaguardarne la funzione di luogo privilegiato per la visione sintetica dei Fori Imperiali. La nuova via è da considerarsi un asse museale che si innesta nella Valle del Colosseo, definendo un sistema il più possibile omogeneo che inizia con gli “Auditoria di Adriano” e si conclude con il “Ludus Magnus”. Al centro di questo sistema, proprio dov'era la Velia, il progetto prevede di condensare i nuovi interventi dell'Antiquarium e del nuovo ingresso principale ai Fori dalla Basilica di Massenzio (ai due lati della strada), definendo una centralità dal valore strategico e simbolico che ingloba le uscite della stazione in corso di realizzazione della nuova linea metropolitana C. Nel tratto nord di Via dei Fori Imperiali, l'ingresso da Piazza Venezia avviene in corrispondenza degli “Auditoria di Adriano”, di cui è prevista la copertura contenuta nei limiti dimensionali necessari per l'accesso del pubblico: nella struttura, sarà possibile "narrare" la storia dei Fori con dispositivi multimediali. Al mantenimento della quota della città del Novecento con Via dei Fori Imperiali, fa riscontro la definizione della quota dei Fori, allineata al pavimento del Foro di Traiano. Questo è il secondo punto fermo del progetto: le "due città" - quella antica e quella contemporanea.
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