Il Leopardi pascoliano è un Leopardi non omologato, lontano dagli stereotipi romantici, funzione dissacrante e provocatoria: evocato, più che come poeta del vago e dell'indefinito, come poeta del finito, del caduto, dell'esperienza puntuale, del salto e non della durata. Come accade in molte poesie dei Canti di Castelvecchio, e particolarmente nella "Tessitrice".

La funzione leopardiana nella "Tessitrice" di Giovanni Pascoli

Antonella Del Gatto
2018

Abstract

Il Leopardi pascoliano è un Leopardi non omologato, lontano dagli stereotipi romantici, funzione dissacrante e provocatoria: evocato, più che come poeta del vago e dell'indefinito, come poeta del finito, del caduto, dell'esperienza puntuale, del salto e non della durata. Come accade in molte poesie dei Canti di Castelvecchio, e particolarmente nella "Tessitrice".
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