Dopo aver esaminato la tradizione manoscritta dei “Memorialia” – uno scritto tradito solo nel Vaticano Latino 5417 della Biblioteca Apostolica Vaticana – e paragonato i suoi contenuti con altre opere della tradizione agiografica minoritica, inclusi i “catalogi sanctorum”, possono essere tratte le seguenti conclusioni. Nell’Ordine ai Memorialia non fu attribuito alcun rilievo e, ammesso che un’attitudine critica essi abbiano avuto (come ha ritenuto Isabelle Heullant-Donat), una siffatta e per altro dissimulata presa di posizione contro i nuovi sviluppi dell’Ordine agli inizi del Trecento potrebbe essere intesa solo come del tutto “personale”, in quanto priva di qualsiasi impatto istituzionale. Fra Elemosina fu un frate con esigue responsabilità di governo, come indica l’unico dato certo della sua per altro scarnissima biografia: a Gualdo Tadino fu vicario del guardiano del convento. Considerate pure le sue modestissime qualità di autore – oltre che di mero scrittore, almeno a giudicare dalla sua traballante autografia – è inoltre alquanto improbabile che egli sia stato l’“inventore” dei “catalogi sanctorum” dell’Ordine minoritico.

Memorialia de sanctis fratribus minoribus. Per una contestualizzazione

Roberto Paciocco
2019

Abstract

Dopo aver esaminato la tradizione manoscritta dei “Memorialia” – uno scritto tradito solo nel Vaticano Latino 5417 della Biblioteca Apostolica Vaticana – e paragonato i suoi contenuti con altre opere della tradizione agiografica minoritica, inclusi i “catalogi sanctorum”, possono essere tratte le seguenti conclusioni. Nell’Ordine ai Memorialia non fu attribuito alcun rilievo e, ammesso che un’attitudine critica essi abbiano avuto (come ha ritenuto Isabelle Heullant-Donat), una siffatta e per altro dissimulata presa di posizione contro i nuovi sviluppi dell’Ordine agli inizi del Trecento potrebbe essere intesa solo come del tutto “personale”, in quanto priva di qualsiasi impatto istituzionale. Fra Elemosina fu un frate con esigue responsabilità di governo, come indica l’unico dato certo della sua per altro scarnissima biografia: a Gualdo Tadino fu vicario del guardiano del convento. Considerate pure le sue modestissime qualità di autore – oltre che di mero scrittore, almeno a giudicare dalla sua traballante autografia – è inoltre alquanto improbabile che egli sia stato l’“inventore” dei “catalogi sanctorum” dell’Ordine minoritico.
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