Il presente lavoro si configura come “mappatura poetica” dei luoghi che si affacciano sulla costa orientale e occidentale dell’Adriatico, oggetto di rivisitazione in chiave letteraria da parte dell’avventuriero Stefano Zanović (1751-1786). Originario di Budua, piccolo centro sulla costa adriatica del Montenegro, Zanović, legato per una serie di vicende alla Repubblica di Venezia, condusse vita errabonda: restio a fermarsi in un luogo, peregrinò in diversi paesi europei e questo suo vagare, reale e poetico, si riflette nei suoi primi scritti, soprattutto a partire dal 1776, quando pubblicòle Lettere turche. Nel descrivere le località del versante adriatico, Zanović offriva una personale impressione di viaggio che va letta cum grano salis in quanto elaborazione letteraria di un avventuriero dedito alla truffa, ma è pur sempre all’origine di narrazioni coinvolgenti che hanno per tema l’Adriatico e consentono di ricostruire il punto di vista dell’autore su alcuni eventi ambientati nel culphus veneziano, specialmente nel triangolo Venezia-Ragusa-Budua, che soltanto lui e i suoi contemporanei potevano conoscere così a fondo.

L’Adriatico di Stefano Zanovic, “figlio unico d’un ricco Pasticiere di Venezia”

Persida Lazarevic Di Giacomo
2019

Abstract

Il presente lavoro si configura come “mappatura poetica” dei luoghi che si affacciano sulla costa orientale e occidentale dell’Adriatico, oggetto di rivisitazione in chiave letteraria da parte dell’avventuriero Stefano Zanović (1751-1786). Originario di Budua, piccolo centro sulla costa adriatica del Montenegro, Zanović, legato per una serie di vicende alla Repubblica di Venezia, condusse vita errabonda: restio a fermarsi in un luogo, peregrinò in diversi paesi europei e questo suo vagare, reale e poetico, si riflette nei suoi primi scritti, soprattutto a partire dal 1776, quando pubblicòle Lettere turche. Nel descrivere le località del versante adriatico, Zanović offriva una personale impressione di viaggio che va letta cum grano salis in quanto elaborazione letteraria di un avventuriero dedito alla truffa, ma è pur sempre all’origine di narrazioni coinvolgenti che hanno per tema l’Adriatico e consentono di ricostruire il punto di vista dell’autore su alcuni eventi ambientati nel culphus veneziano, specialmente nel triangolo Venezia-Ragusa-Budua, che soltanto lui e i suoi contemporanei potevano conoscere così a fondo.
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