Il fumetto ha raffigurato l'universo della guerra in svariati modi e contesti, e tra le riflessioni più interessant del punto di vista americano è inevitabile scontrarsi con la produzione di Will Eisner. Infatti, arruolato durante la Seconda Guerra Mondiale, a partire dal 1942 Eisner avvia il filone della "educational comic strip", partecipando alla realizzazione di Army Motors, pubblicato fino alla fine del conflitto. Nel 1951, Eisner intraprende il livello successivo di questo progetto, ovvero PS, the Preventive Maintenance Monthly, che cura fino al 1971. Anche in questo caso si parla di strisce pedagogiche dirette all'esercito americano e focalizzate sui soldati americani, come spiega l'autore, che definisce il lavoro come "una rivista capace di parlare ai G.I. nella loro lingua". L'obiettivo di questo contributo è mettere in evidenza "la sottile linea rossa" che intercorre tra la pedagogia militare e una non troppo velata presa in giro dell'esercito americano, che viene raffigurato come una massa di inetti, completamente in balia di sè stessi, e totalmente dipendenti dai manuali e da poche figure di esperti deus ex machina che intervengono a risolvere i problemi logistici, dove i soldati non sono in grado. Categorie come l'ironia, la comicità, o il sarcasmo non risultano estranee all'opera di Eisner, ma in PS, interagiscono con un lavoro commissionato e retribuito dal Dipartimento Militare degli Stati Uniti, e da questa interazione sorge spontaneo domandarsi come l'ironia di Eisner sia passata inosservata tra i soldati, suggerendo che la sua raffigurazione sia più veritiera che mai.

Stars and strips : la guerra nell'opera di Will Eisner

Nicola Paladin
2017

Abstract

Il fumetto ha raffigurato l'universo della guerra in svariati modi e contesti, e tra le riflessioni più interessant del punto di vista americano è inevitabile scontrarsi con la produzione di Will Eisner. Infatti, arruolato durante la Seconda Guerra Mondiale, a partire dal 1942 Eisner avvia il filone della "educational comic strip", partecipando alla realizzazione di Army Motors, pubblicato fino alla fine del conflitto. Nel 1951, Eisner intraprende il livello successivo di questo progetto, ovvero PS, the Preventive Maintenance Monthly, che cura fino al 1971. Anche in questo caso si parla di strisce pedagogiche dirette all'esercito americano e focalizzate sui soldati americani, come spiega l'autore, che definisce il lavoro come "una rivista capace di parlare ai G.I. nella loro lingua". L'obiettivo di questo contributo è mettere in evidenza "la sottile linea rossa" che intercorre tra la pedagogia militare e una non troppo velata presa in giro dell'esercito americano, che viene raffigurato come una massa di inetti, completamente in balia di sè stessi, e totalmente dipendenti dai manuali e da poche figure di esperti deus ex machina che intervengono a risolvere i problemi logistici, dove i soldati non sono in grado. Categorie come l'ironia, la comicità, o il sarcasmo non risultano estranee all'opera di Eisner, ma in PS, interagiscono con un lavoro commissionato e retribuito dal Dipartimento Militare degli Stati Uniti, e da questa interazione sorge spontaneo domandarsi come l'ironia di Eisner sia passata inosservata tra i soldati, suggerendo che la sua raffigurazione sia più veritiera che mai.
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