Il Codice civile con Costituzione, Trattati UE e FUE, leggi complementari e Codici di settore è un’opera destinata agli studenti universitari ed agli operatori del diritto. Si caratterizza per una particolare cura nella selezione delle fonti (nazionali, europee e internazionali) poste a corredo della disciplina codicistica, includendo (nella maggior parte dei casi in versione integrale) i provvedimenti più significativi come pure le principali novità normative intervenute in materia di protezione dei dati (reg. UE n. 2016/679), unioni civili (l. 20 maggio 2016, n. 76), biotestamento (l. 22 dicembre 2017, n. 219), danno antitrust (d.lg. 19 gennaio 2017, n. 3), domini collettivi (l. 20 novembre 2017, n. 168), impresa sociale (d.lg. 3 luglio 2017, n. 112) e terzo settore (d.lg. 3 luglio 2017, n. 117); infine tiene conto, benché in via anticipata rispetto alla sua entrata in vigore, del Codice della crisi d’impresa e della insolvenza (d.lg. 12 gennaio 2019, n. 14). Specifica attenzione è riservata ai collegamenti tra le diverse disposizioni del codice, nonché tra queste e le norme costituzionali e complementari, nell’intento di favorire – pur nella sua complessità – una visione unitaria del vigente sistema ordinamentale aperto a fonti europee e internazionali. I riferimenti normativi sono riportati tra parentesi quadre; i richiami non pacifici sono accompagnati da un punto interrogativo (?); sono invece accompagnati dal simbolo ≠ (diverso) quei nessi che, di là dalle apparenze, vanno senz’altro disattesi (ad esempio, il collegamento – comunemente stabilito – tra l’art. 1264, comma 2, c.c., e l’art. 1189 c.c.). Agevola la consultazione un articolato indice analitico che, in una prospettiva sistematica e assiologica, annovera voci sia del linguaggio normativo (comprese quelle sovente trascurate o non adeguatamente valorizzate quali ad es.: meritevolezza, proporzionalità, ragionevolezza, nullità di protezione, sussidiarietà, etc.), sia del linguaggio più frequentemente dottrinario (ad es. abuso del diritto, affidamento, autotutela, collegamento negoziale, danni punitivi, obblighi di protezione, patto marciano, sanatoria, etc.).

Codice civile con Costituzione, Trattati UE e FUE, Leggi complementari e Codici di settore

Angelone Marco
2020

Abstract

Il Codice civile con Costituzione, Trattati UE e FUE, leggi complementari e Codici di settore è un’opera destinata agli studenti universitari ed agli operatori del diritto. Si caratterizza per una particolare cura nella selezione delle fonti (nazionali, europee e internazionali) poste a corredo della disciplina codicistica, includendo (nella maggior parte dei casi in versione integrale) i provvedimenti più significativi come pure le principali novità normative intervenute in materia di protezione dei dati (reg. UE n. 2016/679), unioni civili (l. 20 maggio 2016, n. 76), biotestamento (l. 22 dicembre 2017, n. 219), danno antitrust (d.lg. 19 gennaio 2017, n. 3), domini collettivi (l. 20 novembre 2017, n. 168), impresa sociale (d.lg. 3 luglio 2017, n. 112) e terzo settore (d.lg. 3 luglio 2017, n. 117); infine tiene conto, benché in via anticipata rispetto alla sua entrata in vigore, del Codice della crisi d’impresa e della insolvenza (d.lg. 12 gennaio 2019, n. 14). Specifica attenzione è riservata ai collegamenti tra le diverse disposizioni del codice, nonché tra queste e le norme costituzionali e complementari, nell’intento di favorire – pur nella sua complessità – una visione unitaria del vigente sistema ordinamentale aperto a fonti europee e internazionali. I riferimenti normativi sono riportati tra parentesi quadre; i richiami non pacifici sono accompagnati da un punto interrogativo (?); sono invece accompagnati dal simbolo ≠ (diverso) quei nessi che, di là dalle apparenze, vanno senz’altro disattesi (ad esempio, il collegamento – comunemente stabilito – tra l’art. 1264, comma 2, c.c., e l’art. 1189 c.c.). Agevola la consultazione un articolato indice analitico che, in una prospettiva sistematica e assiologica, annovera voci sia del linguaggio normativo (comprese quelle sovente trascurate o non adeguatamente valorizzate quali ad es.: meritevolezza, proporzionalità, ragionevolezza, nullità di protezione, sussidiarietà, etc.), sia del linguaggio più frequentemente dottrinario (ad es. abuso del diritto, affidamento, autotutela, collegamento negoziale, danni punitivi, obblighi di protezione, patto marciano, sanatoria, etc.).
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