Nel 2020, anno considerato decisivo per la lotta al cambiamento climatico, al Polo Sud, per la prima volta nella storia, è stata registrata la temperatura record di 20,7° sopra lo zero. Nel corso dei secoli l’uomo è riuscito a modificare, attraverso la sua attività sulla terra, habitat naturali e sistemi climatici contribuendo a rendere sempre più fragili i contesti urbani in cui viviamo. Le città sono il palcoscenico di queste trasformazioni e oggi rappresentano gli organismi più vulnerabili. Per questo occorre riconsiderare, attraverso nuove strategie, i paradigmi economici, politici e tecnologici della pianificazione urbana, in modo da concepire strumenti nuovi per l’adattamento e la mitigazione al cambiamento climatico. Quasi inaspettatamente, sfruttando sistemi di finanziamento, in Sud America, prima che nelle altre parti del globo, l’architettura torna a lavorare sulle città e a curare il pianeta. Un ruolo importante nella lotta al climate change è quello delle istituzioni che muovono grandi capitali e forniscono assistenza tecnico-progettuale per promuovere la cultura e gli interventi per la crescita sostenibile della città. In questa linea sono significative le recenti esperienze internazionali di governance delle trasformazioni urbane con i Multilateral Financing Plans. Come il Programma per le città emergenti e sostenibili (ESC) del Banco Interamericano de Desarrollo. Un programma di assistenza tecnica non rimborsabile che fornisce supporto diretto ai governi nello sviluppo e nell'esecuzione di piani d'azione per le città.

Learning from infinite cities

Maura Mantelli
2020-01-01

Abstract

Nel 2020, anno considerato decisivo per la lotta al cambiamento climatico, al Polo Sud, per la prima volta nella storia, è stata registrata la temperatura record di 20,7° sopra lo zero. Nel corso dei secoli l’uomo è riuscito a modificare, attraverso la sua attività sulla terra, habitat naturali e sistemi climatici contribuendo a rendere sempre più fragili i contesti urbani in cui viviamo. Le città sono il palcoscenico di queste trasformazioni e oggi rappresentano gli organismi più vulnerabili. Per questo occorre riconsiderare, attraverso nuove strategie, i paradigmi economici, politici e tecnologici della pianificazione urbana, in modo da concepire strumenti nuovi per l’adattamento e la mitigazione al cambiamento climatico. Quasi inaspettatamente, sfruttando sistemi di finanziamento, in Sud America, prima che nelle altre parti del globo, l’architettura torna a lavorare sulle città e a curare il pianeta. Un ruolo importante nella lotta al climate change è quello delle istituzioni che muovono grandi capitali e forniscono assistenza tecnico-progettuale per promuovere la cultura e gli interventi per la crescita sostenibile della città. In questa linea sono significative le recenti esperienze internazionali di governance delle trasformazioni urbane con i Multilateral Financing Plans. Come il Programma per le città emergenti e sostenibili (ESC) del Banco Interamericano de Desarrollo. Un programma di assistenza tecnica non rimborsabile che fornisce supporto diretto ai governi nello sviluppo e nell'esecuzione di piani d'azione per le città.
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