il contributo a più mani (scritto con Michele Manigrasso e Matteo Di Venosa) ripropone i temi del progetto della scuola di Pescara, elaborati in occasione della edizione del Seminario Internazionale di Progettazione VILLARD:19 illustrato nelle pagine del volume. La Scuola di Pescara, ha posto l’accento sulla dimensione territoriale dell'area di Alcamo Marina interessata dal progetto, lavorando sul sistema infrastrutturale e sulle forme della geografia, per poi individuare punti sensibili e strategici per la riqualificazione dell’esistente e la costruzione di nuovi spazi dell’abitare, attraverso un programma complesso di servizi e di nuove residenze, con l’obiettivo prioritario di destagionalizzarne l’uso. Il lavoro si è articolato in una lettura delle condizioni geografiche del territorio, del sistema infrastrutturale, dei caratteri morfo-tipologici dell’esistente costruito e degli spazi aperti, per individuare le criticità prevalenti dalle quali trarre specifiche domande di progettualità. Una prima serie di indagini si è concentrata, infatti, sulle condizioni ambientali, riguardanti il rapporto con il mare, la qualità delle acque e le possibilità di balneazione; inoltre, sono stati raccolti e mappati i dati riferiti al sistema dei sotto-servizi ed individuate le aree dove sono assenti. Uno spazio importante è stato dedicato all’analisi sulle condizioni di vulnerabilità, in particolare idrogeologica, nelle aree di esondazione dei corsi d’acqua che fresano trasversalmente la costa, superfici occupate e molto spesso urbanizzate. Il progetto, infine, affida alla costruzione di un nuovo telaio di spazi aperti e pubblici la possibilità di rigenerare Alcamo Marina partendo dal suo waterfront, senza dubbio luogo fortemente strategico per tentare di consegnare una nuova immagine dell’insediamento sul mare; per aumentarne di un valore aggiunto il ruolo nel territorio vasto, migliorando l’offerta turistica e costruendo le condizioni per l’abitare residenziale.

ALCAMO. TELAI IN-BETWEEN PER RI-ABITARE LA COSTA

Potenza Domenico Antonio
;
Matteo Di Venosa
;
Michele Manigrasso
2020-01-01

Abstract

il contributo a più mani (scritto con Michele Manigrasso e Matteo Di Venosa) ripropone i temi del progetto della scuola di Pescara, elaborati in occasione della edizione del Seminario Internazionale di Progettazione VILLARD:19 illustrato nelle pagine del volume. La Scuola di Pescara, ha posto l’accento sulla dimensione territoriale dell'area di Alcamo Marina interessata dal progetto, lavorando sul sistema infrastrutturale e sulle forme della geografia, per poi individuare punti sensibili e strategici per la riqualificazione dell’esistente e la costruzione di nuovi spazi dell’abitare, attraverso un programma complesso di servizi e di nuove residenze, con l’obiettivo prioritario di destagionalizzarne l’uso. Il lavoro si è articolato in una lettura delle condizioni geografiche del territorio, del sistema infrastrutturale, dei caratteri morfo-tipologici dell’esistente costruito e degli spazi aperti, per individuare le criticità prevalenti dalle quali trarre specifiche domande di progettualità. Una prima serie di indagini si è concentrata, infatti, sulle condizioni ambientali, riguardanti il rapporto con il mare, la qualità delle acque e le possibilità di balneazione; inoltre, sono stati raccolti e mappati i dati riferiti al sistema dei sotto-servizi ed individuate le aree dove sono assenti. Uno spazio importante è stato dedicato all’analisi sulle condizioni di vulnerabilità, in particolare idrogeologica, nelle aree di esondazione dei corsi d’acqua che fresano trasversalmente la costa, superfici occupate e molto spesso urbanizzate. Il progetto, infine, affida alla costruzione di un nuovo telaio di spazi aperti e pubblici la possibilità di rigenerare Alcamo Marina partendo dal suo waterfront, senza dubbio luogo fortemente strategico per tentare di consegnare una nuova immagine dell’insediamento sul mare; per aumentarne di un valore aggiunto il ruolo nel territorio vasto, migliorando l’offerta turistica e costruendo le condizioni per l’abitare residenziale.
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