I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia e, al tempo, una nuova sfida per le città del XXI secolo, proiettate in uno scenario di evoluzione dei contesti e di forte incertezza, rispetto al quale, il Governo del Territorio, l'urbanistica e l'architettura sono chiamate a dare risposte nuove. L'introduzione della variabile climatica, e più specificatamente obiettivi di adattamento nelle politiche territoriali ed urbane, modifica profondamente lo sguardo al territorio. L'adattamento sottende il confronto con un futuro non sempre prevedibile, che mette sotto accusa il tradizionale bagaglio di analisi e di strumenti urbanistici e progettuali: ciò deve tradursi in un nuovo approccio alle discipline, nella ricerca di nuove modalità d'impostazione del piano e del progetto. Questo libro, avviato da una ricerca di Dottorato in Architettura e Urbanistica presso l'Università G. d'Annunzio di Chieti - Pescara, prefigura una nuova idea di città, una città ad_attiva che, metabolizzando lo scenario di mutazione climatica in cui è proiettata, sia sensibile al cambiamento, soprattutto nelle aree a rischio, nei luoghi in cui la città incrocia la natura, i bacini idrografici, la costa. È qui che LO SPAZIO si farà “LUOGO DELLA MUTAZIONE” offrendo la possibilità di “lasciare aperto quel lungo attimo in cui nasce la regola”, almeno fino a farsi presente e futuro della scelta progettuale. Il libro delinea una “nuova geografia del rischio” che si fa costruttivamente traccia di progetto. Scardina il processo progettuale, introduce nuovi interrogativi, traguarda una nuova idea di paesaggio che introietta e metabolizza l’emergenza climatica svelando la sua “terza natura”, in filigrana; che abbandona forme di stabilità, a favore di continue, possibili configurazioni territoriali, e diverse relazioni fra gli elementi depositati.

Città e clima. Verso una nuova cultura del progetto

Michele Manigrasso
Primo
2013-01-01

Abstract

I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia e, al tempo, una nuova sfida per le città del XXI secolo, proiettate in uno scenario di evoluzione dei contesti e di forte incertezza, rispetto al quale, il Governo del Territorio, l'urbanistica e l'architettura sono chiamate a dare risposte nuove. L'introduzione della variabile climatica, e più specificatamente obiettivi di adattamento nelle politiche territoriali ed urbane, modifica profondamente lo sguardo al territorio. L'adattamento sottende il confronto con un futuro non sempre prevedibile, che mette sotto accusa il tradizionale bagaglio di analisi e di strumenti urbanistici e progettuali: ciò deve tradursi in un nuovo approccio alle discipline, nella ricerca di nuove modalità d'impostazione del piano e del progetto. Questo libro, avviato da una ricerca di Dottorato in Architettura e Urbanistica presso l'Università G. d'Annunzio di Chieti - Pescara, prefigura una nuova idea di città, una città ad_attiva che, metabolizzando lo scenario di mutazione climatica in cui è proiettata, sia sensibile al cambiamento, soprattutto nelle aree a rischio, nei luoghi in cui la città incrocia la natura, i bacini idrografici, la costa. È qui che LO SPAZIO si farà “LUOGO DELLA MUTAZIONE” offrendo la possibilità di “lasciare aperto quel lungo attimo in cui nasce la regola”, almeno fino a farsi presente e futuro della scelta progettuale. Il libro delinea una “nuova geografia del rischio” che si fa costruttivamente traccia di progetto. Scardina il processo progettuale, introduce nuovi interrogativi, traguarda una nuova idea di paesaggio che introietta e metabolizza l’emergenza climatica svelando la sua “terza natura”, in filigrana; che abbandona forme di stabilità, a favore di continue, possibili configurazioni territoriali, e diverse relazioni fra gli elementi depositati.
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