Una storia della filosofia è un libro fuori dal comune. Ciò che colpisce è in primo luogo l’ampiezza del progetto. Si tratta “anche” di una storia della filosofia, come recita la traduzione letterale del titolo tedesco, e con questa formula l’autore allude al fatto che l’opera, più che una semplice rassegna di concezioni filosofiche cronologicamente ordinate, è una genealogia del pensiero postmetafisico. Ciò significa che, intrecciato alla linea meramente narrativa che si dipana lungo la storia del pensiero filosofico, c’è un intento più ampio mirante a riportare alla luce processi di apprendimento che hanno contribuito a condurci al pensiero della modernità, ma di cui abbiamo perduto memoria. L’autore non considera le dottrine filosofiche come sistemi chiusi in se stessi, ma piuttosto come grandi sintesi intellettuali che hanno innescato processi di apprendimento capaci di forgiare, sul lungo periodo, le strutture della coscienza, le istituzioni e le tradizioni culturali di intere epoche. Questa ricostruzione genealogica del pensiero filosofico si innesta a sua volta in un imponente contesto di storia della cultura e della società occidentale, dall’Impero Romano fino a oggi, che agli occhi del lettore paziente si dischiude come una sorta di grande romanzo intellettuale dell’Occidente, ma strutturato con il rigore di uno dei maggiori pensatori del nostro tempo.

Introduzione dei curatori

Luca Corchia
2022-01-01

Abstract

Una storia della filosofia è un libro fuori dal comune. Ciò che colpisce è in primo luogo l’ampiezza del progetto. Si tratta “anche” di una storia della filosofia, come recita la traduzione letterale del titolo tedesco, e con questa formula l’autore allude al fatto che l’opera, più che una semplice rassegna di concezioni filosofiche cronologicamente ordinate, è una genealogia del pensiero postmetafisico. Ciò significa che, intrecciato alla linea meramente narrativa che si dipana lungo la storia del pensiero filosofico, c’è un intento più ampio mirante a riportare alla luce processi di apprendimento che hanno contribuito a condurci al pensiero della modernità, ma di cui abbiamo perduto memoria. L’autore non considera le dottrine filosofiche come sistemi chiusi in se stessi, ma piuttosto come grandi sintesi intellettuali che hanno innescato processi di apprendimento capaci di forgiare, sul lungo periodo, le strutture della coscienza, le istituzioni e le tradizioni culturali di intere epoche. Questa ricostruzione genealogica del pensiero filosofico si innesta a sua volta in un imponente contesto di storia della cultura e della società occidentale, dall’Impero Romano fino a oggi, che agli occhi del lettore paziente si dischiude come una sorta di grande romanzo intellettuale dell’Occidente, ma strutturato con il rigore di uno dei maggiori pensatori del nostro tempo.
978-88-07-10567-8
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