Ma cosa sarebbe l’architettura senza i suoi disegni d’autore? Questa domanda retorica, apparentemente “ingenua”, entra nel vivo di un argomento affascinante, soprattutto rispetto alla particolare considerazione che la competente critica italiana ha sempre rivolto al disegno, inteso in primis come Bene Culturale, con tutto quello che ciò significa. In particole, queste considerazioni sono state contestualizzate studiando i sapienti disegni di progetto di Mario Marchi, pubblicati nella ricerca svolta da Antonella Salucci (Mario Marchi ATLAS. Disegno e Fotografia, Gangemi, Roma 2022), che hanno ulteriormente motivato il saggio.
Cosa sarebbe l’architettura senza i suoi disegni d’autore? Note sull’autonomia del disegno come documento storico.
Maurizio Unali
2022-01-01
Abstract
Ma cosa sarebbe l’architettura senza i suoi disegni d’autore? Questa domanda retorica, apparentemente “ingenua”, entra nel vivo di un argomento affascinante, soprattutto rispetto alla particolare considerazione che la competente critica italiana ha sempre rivolto al disegno, inteso in primis come Bene Culturale, con tutto quello che ciò significa. In particole, queste considerazioni sono state contestualizzate studiando i sapienti disegni di progetto di Mario Marchi, pubblicati nella ricerca svolta da Antonella Salucci (Mario Marchi ATLAS. Disegno e Fotografia, Gangemi, Roma 2022), che hanno ulteriormente motivato il saggio.File in questo prodotto:
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