Indice volume Prefazione di Tomaso Montanari Introduzione di Paola Borgna, Davide Borrelli, Luca Corchia, Paolo Montesperelli, Massimo Pendenza, Walter Privitera, Ambrogio Santambrogio parte prima Problemi e prospettive Roberto Caso La valutazione autoritaria e la privatizzazione della conoscenza contro la scienza aperta Davide Borrelli La meritocrazia nuoce all’Università. Chi la pratica avvelena anche te Maria Chiara Pievatolo Caesar supra grammaticos: valutazione di Stato, democrazia e libertà del sapere Valeria Pinto La liberalizzazione della valutazione ela sotto/missione dell’Università parte seconda Testimonianze Alberto Marradi Sarebbe questa la valutazione? Ambrogio Santambrogio Svalutare le riviste Paola Di Nicola La valutazione delle riviste scientifiche: gli effetti perversi della valutazione Notizie sui curatori Notizie sugli autori

Perché la valutazione ha fallito. Per una nuova Università pubblica

Corchia, Luca;
2023-01-01

Abstract

Indice volume Prefazione di Tomaso Montanari Introduzione di Paola Borgna, Davide Borrelli, Luca Corchia, Paolo Montesperelli, Massimo Pendenza, Walter Privitera, Ambrogio Santambrogio parte prima Problemi e prospettive Roberto Caso La valutazione autoritaria e la privatizzazione della conoscenza contro la scienza aperta Davide Borrelli La meritocrazia nuoce all’Università. Chi la pratica avvelena anche te Maria Chiara Pievatolo Caesar supra grammaticos: valutazione di Stato, democrazia e libertà del sapere Valeria Pinto La liberalizzazione della valutazione ela sotto/missione dell’Università parte seconda Testimonianze Alberto Marradi Sarebbe questa la valutazione? Ambrogio Santambrogio Svalutare le riviste Paola Di Nicola La valutazione delle riviste scientifiche: gli effetti perversi della valutazione Notizie sui curatori Notizie sugli autori
2023
AA.VV.
Esperti anonimi
Italiano
STAMPA
Saggi e studi di scienze sociali
1
174
174
978-88-9392-435-1
Morlacchi
Perugia
ITALIA
Estratto dall'introduzione dei curatori Come si distingue un’opera d’arte? Ci sono criteri oggettivi per riconoscerla? A tutti è capitato di chiederselo, soprattutto davanti a un’opera contemporanea. Pensiamo a come reagirebbero Raffaello o Tiziano se potessero vedere un dipinto di Mondrian, di Fontana o di Burri. La questione è complessa e non di facile soluzione. Una via di uscita però ci potrebbe essere. Immaginiamoci che lo Stato istituisca un’agenzia nazionale per la valutazione delle opere d’arte (ANVOA), di nomina governativa, cui delegare la questione. L’agenzia si incaricherebbe di definire una serie di criteri oggettivi e non opinabili, sottratti alla volubile ed eterogenea opinione di artisti e critici d’arte. Come se la caverebbe tale commissione? Inevitabilmente, i criteri oggettivi, un po’ alla volta, diventerebbero di tipo quantitativo. Ad esempio, è arte un’opera che è stata esposta almeno una volta in una galleria, e che sia stata riconosciuta e citata come tale un certo numero di volte. Il problema, a questo punto, si sposta dai ‘prodotti artistici’ in quanto tali – ora non sono più opere d’arte – alle gallerie. ANVOA definirà dei regolamenti sulla base dei quali classificare le gallerie, siano esse pubbliche o private. Avremo così gallerie senza alcuna specificazione; gallerie definite di tipo ‘artistico’; e, infine, gallerie di qualità A. Solo queste ultime attesteranno la natura artistica del prodotto. Inoltre, occorrerà identificare dei referees, cioè degli esperti, che giudichino i prodotti in arrivo presso le gallerie come degni o meno di essere esposti. E se gli esperti daranno giudizi contrastanti? Il lettore potrà facilmente immaginare l’enorme mole di problemi e di discussioni che tutto ciò comporterebbe. La prima e immediata conseguenza di questo delirante meccanismo sarebbe la creazione di un enorme lavoro burocratico, di verifica e di controllo, attraverso il quale filtrare le richieste di ‘artisticità’. La conseguenza forse più grave, però, sarebbe che, alla fine, probabilmente di arte ne rimarrebbe davvero poca, soffocata dalle procedure e dai criteri ‘oggettivi’. Se tutto questo può sembrare assurdo e irreale, bisogna dire che la realtà ha superato l’immaginazione. Esiste infatti davvero una agenzia, denominata ANVUR (Agenzia nazionale per la valutazione dell’Università e della ricerca), con le caratteristiche dell’immaginaria ANVOA, che si occupa di ricerca scientifica.
Evaluation, Research, University, Università, Valutazione
https://www.morlacchilibri.com/universitypress/index.php?content=scheda&id=1209
no
7 Curatele::7.1 Curatela
7
Borgna, Paola; Borrelli, Davide; Corchia, Luca; Montesperelli, Paolo; Pendenza, Massimo; Privitera, Walter; Santambrogio, Ambrogio.
284
info:eu-repo/semantics/other
open
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
2023 - AA.VV., Perchè la valutazione ha fallito.pdf

accesso aperto

Tipologia: PDF editoriale
Dimensione 723.03 kB
Formato Adobe PDF
723.03 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11564/814431
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact