Le incaute riforme scolastiche che hanno traviato la scuola europea e quella italiana si ispirano a modelli statunitensi. Di qui l’urgenza di studiarli accuratamente. Indispensabile a tale scopo è questo libro di E.D. Hirsch, Jr., che documenta lo sfacelo della scuola americana e lo spiega con il potere che vi esercita la pedagogia progressista. Sensibile al naturalismo romantico e a una concezione formalistica delle abilità, questa pedagogia soggiace ai tabù rousseauiani sulla scrittura e sulla trasmissione delle conoscenze teoriche, impedisce dunque alla scuola di insegnarle in modo diretto e la riduce a un ambiente di apprendi- mento, nel quale gli alunni acquisirebbero le abilità formali per evo- luzione interna risvegliata dalle attività spontanee. Di fatto essi sono abbandonati all’ignoranza. Poiché la mancanza di istruzione colpisce con più forza i figli delle famiglie svantaggiate, la scuola che rinuncia alla conoscenza per il timore ugualitario di differenziare gli alunni, non solo, come capì Gramsci, esaspera il divario di classe, ma fa mancare la cultura comune necessaria alla mediazione dei contrasti politici, così che la società perde la capacità di dialogo e si disgrega.

Le scuole di cui abbiamo bisogno e perché non le abbiamo

Fausto Di Biase
Secondo
2024-01-01

Abstract

Le incaute riforme scolastiche che hanno traviato la scuola europea e quella italiana si ispirano a modelli statunitensi. Di qui l’urgenza di studiarli accuratamente. Indispensabile a tale scopo è questo libro di E.D. Hirsch, Jr., che documenta lo sfacelo della scuola americana e lo spiega con il potere che vi esercita la pedagogia progressista. Sensibile al naturalismo romantico e a una concezione formalistica delle abilità, questa pedagogia soggiace ai tabù rousseauiani sulla scrittura e sulla trasmissione delle conoscenze teoriche, impedisce dunque alla scuola di insegnarle in modo diretto e la riduce a un ambiente di apprendi- mento, nel quale gli alunni acquisirebbero le abilità formali per evo- luzione interna risvegliata dalle attività spontanee. Di fatto essi sono abbandonati all’ignoranza. Poiché la mancanza di istruzione colpisce con più forza i figli delle famiglie svantaggiate, la scuola che rinuncia alla conoscenza per il timore ugualitario di differenziare gli alunni, non solo, come capì Gramsci, esaspera il divario di classe, ma fa mancare la cultura comune necessaria alla mediazione dei contrasti politici, così che la società perde la capacità di dialogo e si disgrega.
2024
Hirsch, Eric D.
Esperti non anonimi
Italiano
STAMPA
Divergenze
73
304
978-88-7588-384-3
Petite Plaisance
Pistoia
ITALIA
Eric Donald HirscH, Jr., educatore e critico letterario statunitense, professore emerito all’Università della Virginia, conosciuto soprattutto per i suoi scritti sulla competenza culturale. Il suo primo libro è Wordsworth e Schelling (1960), il secondo Innocence and Experience (1964). Seguono poi Validity in Interpretation (1967; trad. it. Teoria dell’interpretazione e critica letteraria, il Mulino, Bologna, 1973) e The Aims of Interpretation (1976). Nel 1977 ha pubblicato The Philosophy of Composition. Fondamentale il suo testo monografico Cultural Literacy: What Every American Needs To Know, pubblicato nel 1987. Nel 2006 ha pubblicato The Knowledge Deficit. A partire dal 1990 Hirsch ha iniziato la pubblicazione dei libri del Core Knowledge Sequence. In The Making of Americans. Democracy and Our Schools (2009), sostiene che la vera missione della scuola è di preparare i cittadini alla partecipazione democratica. È membro dell’Accademia Americana delle Arti e delle Scienze, membro del Consiglio dell’Albert Shanker Institute. Il libro è citato nella versione originale in inglese da testi che hanno avuto apprezzabile impatto nel dibattito italiano, quali Segmenti e bastoncini, di Lucio Russo, e La scuola sospesa, di Giulio Ferroni. Anni fa, nella recensione della versione originale in lingua inglese, Angela Martini ha scritto quando segue: «Rifacendosi all'opinione, largamente condivisa nella comunità internazionale e suffragata dai risultati delle indagini OCSE, secondo cui gli Stati Uniti hanno creato, nello stesso tempo, il peggior sistema scolastico e le migliori università del mondo, Hirsch va alla ricerca, lungo quasi trecento pagine dense di dati e osservazioni, delle risposte in grado di spiegare tale contraddizione. Il testo, dedicato alla memoria di William Bagley e Antonio Gramsci e purtroppo non tradotto in italiano, è degno di attenta considerazione da parte di quanti si occupano di problematiche scolastiche e sono interessati, vuoi come addetti ai lavori, come utenti del sistema d'istruzione o come semplici cittadini, alle prospettive di riforma della scuola italiana attualmente sul tappeto, al cui centro vi è la realizzazione dell'autonomia degli istituti scolastici.» Oggi, ad anni di distanza, questo libro ci permette di mettere in prospettiva le riforme della scuola primaria e secondaria attuate in Italia negli ultimi decenni, e di capire che le ragioni profonde del loro fallimento si trovano nella importazione di quelle stesse idee pedagogiche che hanno condotto al degrado la scuola primaria e secondaria statunitense, in particolare il «naturalismo» (l'idea che il discente apprenda da solo e che dunque il ruolo del docente sia secondario) e il «formalismo» (l'idea che si possano apprendere abilità metacognitive in assenza di cognizioni, che si possa «imparare ad imparare» senza aver mai appreso nulla), che entrambe conducono alla espulsione delle materie disciplinari dalla vita scolastica.
Goal 1: No poverty
Goal 4: Quality education
Goal 8: Decent work and economic growth
Goal 10: Reduced inequalities
Pedagogia, didattica, naturalismo, formalismo, Rousseau, Dewey, scuola, istruzione, educazione, materie disciplinari, puerocentrismo.
https://www.petiteplaisance.it/libri/471-480/477/int477.html
no
7 Curatele::7.1 Curatela
2
Di Remigio, Paolo; DI BIASE, Fausto
284
info:eu-repo/semantics/other
none
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11564/834691
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