Negli ultimi decenni, il concetto di valore pubblico ha assunto un ruolo sempre più centrale nel dibattito accademico e istituzionale, emergendo come riferimento normativo, etico e operativo per la gestione e l’evoluzione delle amministrazioni pubbliche. Con “valore pubblico” si intende l’insieme dei beni, servizi, relazioni, condizioni e diritti che una società ritiene essenziali per il benessere collettivo, la coesione sociale e la sostenibilità futura. Tuttavia, questo valore non è garantito: esso è esposto a rischi, pressioni e minacce che provengono tanto dall’interno delle istituzioni quanto dall’esterno. La protezione del valore pubblico diventa così una missione fondamentale, che richiede strumenti teorici, pratici e culturali. In una società globalizzata e interconnessa, i fattori che possono compromettere il valore pubblico sono molteplici: la corruzione amministrativa, l’inefficienza burocratica, le disuguaglianze economiche e sociali, il degrado ambientale, la polarizzazione politica, la manipolazione informativa, la sfiducia nelle istituzioni. A fronte di tali sfide, la protezione del valore pubblico implica non solo la tutela di ciò che è stato costruito nel tempo, ma anche la capacità di produrre nuovo valore, di adattare strumenti e approcci, di innovare il modo stesso con cui le amministrazioni pubbliche concepiscono il proprio ruolo.L’evoluzione del pensiero amministrativo ha portato, negli anni, a profonde trasformazioni nei modelli di gestione pubblica. Dagli anni ’80 in poi, con il paradigma del New Public Management (NPM), si è assistito all’importazione nel settore pubblico di logiche manageriali tipiche del privato, puntando sull’efficienza, sulla performance e sulla concorrenza. Pur avendo introdotto elementi positivi – come l’attenzione ai risultati e la responsabilizzazione dei dirigenti – il NPM ha mostrato anche i propri limiti: ha frammentato l’azione pubblica, indebolito le motivazioni etiche, ridotto la visione sistemica. Negli anni 2000 si è quindi affermato un nuovo approccio: il Public Value Management (PVM). Questo paradigma, proposto da Mark Moore e successivamente sviluppato da molti studiosi, sposta l’attenzione dalla “produzione di servizi” alla “creazione di valore”. Il PVM riconosce che l’amministrazione pubblica ha il compito di generare valore attraverso decisioni partecipate, ascolto dei cittadini, trasparenza, equità, innovazione e sostenibilità. La protezione del valore pubblico, in questa prospettiva, non è un atto conservativo, ma un processo dinamico e strategico. Proteggere il valore pubblico richiede una governance articolata, basata su una rete di attori pubblici, privati e della società civile. Non basta il ruolo delle amministrazioni centrali: è essenziale coinvolgere enti locali, organizzazioni non profit, imprese sociali, università, cittadini. In questo senso, si parla sempre più spesso di amministrazione condivisa o di co-produzione del valore pubblico. Gli strumenti della protezione sono anch’essi molteplici: valutazione delle politiche pubbliche, accountability, misurazione del valore, sistemi di anticorruzione, tecnologie digitali, processi partecipativi, educazione civica. Ma accanto agli strumenti tecnici, serve una cultura della responsabilità, una consapevolezza diffusa della posta in gioco, una rinnovata etica pubblica che orienti l’agire quotidiano di amministratori, funzionari e cittadini. In questo manuale, si esploreranno in modo approfondito teorie, modelli, casi di studio e metodologie operative utili a progettare, implementare e valutare politiche capaci di proteggere e generare valore pubblico. Nella prima parte del volume, viene introdotto un contributo teorico che trova le fondamenta nella scuola di Aldo Amaduzzi attraverso un’analisi puntuale del sistema azienda e del subsistema azienda pubblica. Successivamente si pone l’attenzione sul concetto di Valore Pubblico declinato attraverso il framework del triangolo strategico di Moore adattato al sistema azienda pubblica inquadrato nel contesto normativo italiano. A seguire, verrà introdotto il concetto di leve di protezione del valore pubblico e di analisi del rischio nel contesto teorico e operativo italiano ripercorrendo i principali contributi della letteratura ma anche della prassi operativa dell’ente locale nell’arco temporale 2012-2024 evidenziando l’ineluttabile contributo della dottrina aziendalistica alla protezione del valore pubblico. L’ultima sezione del lavoro presenta due case study nei quali viene mostrata la resilienza di alcuni enti locali all’approccio sistemico di strumenti volti alla protezione del valore pubblico. La metodologia qualitativa utilizzata e gli stralci di interviste riportati mostreranno quello che è stato il contributo degli operatori della PA e degli stakeholder nei processi di pianificazione strategica delle leve di protezione del valore pubblico anche in contesti ambientali particolarmente sensibili quali enti sciolti per infiltrazioni criminali. Attraverso le conclusioni, verrà infine indicato un possibile trait d’union tra dimensione teorica e operativa nel tema della protezione del valore pubblico.
Le leve di protezione del valore pubblico nel contesto degli enti locali italiani
Berardi, Marco
Primo
2025-01-01
Abstract
Negli ultimi decenni, il concetto di valore pubblico ha assunto un ruolo sempre più centrale nel dibattito accademico e istituzionale, emergendo come riferimento normativo, etico e operativo per la gestione e l’evoluzione delle amministrazioni pubbliche. Con “valore pubblico” si intende l’insieme dei beni, servizi, relazioni, condizioni e diritti che una società ritiene essenziali per il benessere collettivo, la coesione sociale e la sostenibilità futura. Tuttavia, questo valore non è garantito: esso è esposto a rischi, pressioni e minacce che provengono tanto dall’interno delle istituzioni quanto dall’esterno. La protezione del valore pubblico diventa così una missione fondamentale, che richiede strumenti teorici, pratici e culturali. In una società globalizzata e interconnessa, i fattori che possono compromettere il valore pubblico sono molteplici: la corruzione amministrativa, l’inefficienza burocratica, le disuguaglianze economiche e sociali, il degrado ambientale, la polarizzazione politica, la manipolazione informativa, la sfiducia nelle istituzioni. A fronte di tali sfide, la protezione del valore pubblico implica non solo la tutela di ciò che è stato costruito nel tempo, ma anche la capacità di produrre nuovo valore, di adattare strumenti e approcci, di innovare il modo stesso con cui le amministrazioni pubbliche concepiscono il proprio ruolo.L’evoluzione del pensiero amministrativo ha portato, negli anni, a profonde trasformazioni nei modelli di gestione pubblica. Dagli anni ’80 in poi, con il paradigma del New Public Management (NPM), si è assistito all’importazione nel settore pubblico di logiche manageriali tipiche del privato, puntando sull’efficienza, sulla performance e sulla concorrenza. Pur avendo introdotto elementi positivi – come l’attenzione ai risultati e la responsabilizzazione dei dirigenti – il NPM ha mostrato anche i propri limiti: ha frammentato l’azione pubblica, indebolito le motivazioni etiche, ridotto la visione sistemica. Negli anni 2000 si è quindi affermato un nuovo approccio: il Public Value Management (PVM). Questo paradigma, proposto da Mark Moore e successivamente sviluppato da molti studiosi, sposta l’attenzione dalla “produzione di servizi” alla “creazione di valore”. Il PVM riconosce che l’amministrazione pubblica ha il compito di generare valore attraverso decisioni partecipate, ascolto dei cittadini, trasparenza, equità, innovazione e sostenibilità. La protezione del valore pubblico, in questa prospettiva, non è un atto conservativo, ma un processo dinamico e strategico. Proteggere il valore pubblico richiede una governance articolata, basata su una rete di attori pubblici, privati e della società civile. Non basta il ruolo delle amministrazioni centrali: è essenziale coinvolgere enti locali, organizzazioni non profit, imprese sociali, università, cittadini. In questo senso, si parla sempre più spesso di amministrazione condivisa o di co-produzione del valore pubblico. Gli strumenti della protezione sono anch’essi molteplici: valutazione delle politiche pubbliche, accountability, misurazione del valore, sistemi di anticorruzione, tecnologie digitali, processi partecipativi, educazione civica. Ma accanto agli strumenti tecnici, serve una cultura della responsabilità, una consapevolezza diffusa della posta in gioco, una rinnovata etica pubblica che orienti l’agire quotidiano di amministratori, funzionari e cittadini. In questo manuale, si esploreranno in modo approfondito teorie, modelli, casi di studio e metodologie operative utili a progettare, implementare e valutare politiche capaci di proteggere e generare valore pubblico. Nella prima parte del volume, viene introdotto un contributo teorico che trova le fondamenta nella scuola di Aldo Amaduzzi attraverso un’analisi puntuale del sistema azienda e del subsistema azienda pubblica. Successivamente si pone l’attenzione sul concetto di Valore Pubblico declinato attraverso il framework del triangolo strategico di Moore adattato al sistema azienda pubblica inquadrato nel contesto normativo italiano. A seguire, verrà introdotto il concetto di leve di protezione del valore pubblico e di analisi del rischio nel contesto teorico e operativo italiano ripercorrendo i principali contributi della letteratura ma anche della prassi operativa dell’ente locale nell’arco temporale 2012-2024 evidenziando l’ineluttabile contributo della dottrina aziendalistica alla protezione del valore pubblico. L’ultima sezione del lavoro presenta due case study nei quali viene mostrata la resilienza di alcuni enti locali all’approccio sistemico di strumenti volti alla protezione del valore pubblico. La metodologia qualitativa utilizzata e gli stralci di interviste riportati mostreranno quello che è stato il contributo degli operatori della PA e degli stakeholder nei processi di pianificazione strategica delle leve di protezione del valore pubblico anche in contesti ambientali particolarmente sensibili quali enti sciolti per infiltrazioni criminali. Attraverso le conclusioni, verrà infine indicato un possibile trait d’union tra dimensione teorica e operativa nel tema della protezione del valore pubblico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


