Il presupposto scientifico di questo intervento è l’analisi, condotta con metodologie informatiche avanzate, dell’occorrenza del termine “ordo” nel De architectura di Vitruvio. L’analisi ha evidenziato che la parola “ordo” non compare mai con il significato di ordine architettonico così come siamo abituati a conoscerla (i.e. ordine dorico, ordine ionico, ordine corinzio). Al posto del termine che molti traducono con ordine, compare il termine “genus”, ovvero genere, ma nell’accezione sessuata. Questo contributo individua pertanto dove e quando, nell’ambito della trattatistica architettonica, è stata introdotta la dizione di “ordine architettonico”, dopo aver verificato che non se ne trova traccia alcuna in Vitruvio e che una certa letteratura moderna ne ha diffuso l’uso legittimandolo come un portato dalla tradizione. L’intervento cercherà di delineare le conseguenze di tale deriva semantica per la definizione del progetto di suolo e pertanto dello spazio pubblico.
ORDINE E GENERE. LA DERIVA SEMANTICA DEL PROGETTO DI SPAZIO PUBBLICO,
ALESSANDRO CAMIZ
Primo
2025-01-01
Abstract
Il presupposto scientifico di questo intervento è l’analisi, condotta con metodologie informatiche avanzate, dell’occorrenza del termine “ordo” nel De architectura di Vitruvio. L’analisi ha evidenziato che la parola “ordo” non compare mai con il significato di ordine architettonico così come siamo abituati a conoscerla (i.e. ordine dorico, ordine ionico, ordine corinzio). Al posto del termine che molti traducono con ordine, compare il termine “genus”, ovvero genere, ma nell’accezione sessuata. Questo contributo individua pertanto dove e quando, nell’ambito della trattatistica architettonica, è stata introdotta la dizione di “ordine architettonico”, dopo aver verificato che non se ne trova traccia alcuna in Vitruvio e che una certa letteratura moderna ne ha diffuso l’uso legittimandolo come un portato dalla tradizione. L’intervento cercherà di delineare le conseguenze di tale deriva semantica per la definizione del progetto di suolo e pertanto dello spazio pubblico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


