Il valore cognitivo delle narrazioni oltrepassa l’evidenza funzionale del concetto di fonte, così come il valore epistemologico delle scienze sociali supera le aspettative scientifiche, proponendo forme di espressività capaci di modificare i generi letterari. Per rendere evidente questa osmosi il presente paper di ricerca prende in esame, in ottica comparativa, Il Suicidio di Durkheim e Il Mito di Sisifo di Camus: opere emblematiche che hanno trattato in modo analitico ed esplicito il tema del suicidio, rovesciando il senso comune dell’immaginario collettivo. In questa disamina sarà evidenziato il pensiero contro-intuitivo di entrambi gli autori.
Esaurire il campo del possibile. Durkheim versus Camus: narrazioni divergenti sul suicidio, tra anomia e assurdo
Simone DAlessandro
2025-01-01
Abstract
Il valore cognitivo delle narrazioni oltrepassa l’evidenza funzionale del concetto di fonte, così come il valore epistemologico delle scienze sociali supera le aspettative scientifiche, proponendo forme di espressività capaci di modificare i generi letterari. Per rendere evidente questa osmosi il presente paper di ricerca prende in esame, in ottica comparativa, Il Suicidio di Durkheim e Il Mito di Sisifo di Camus: opere emblematiche che hanno trattato in modo analitico ed esplicito il tema del suicidio, rovesciando il senso comune dell’immaginario collettivo. In questa disamina sarà evidenziato il pensiero contro-intuitivo di entrambi gli autori.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


