Il contributo analizza criticamente le prospettive di protezione internazionale per le persone che si spostano oltre frontiera a causa del degrado ambientale e degli effetti dei cambiamenti climatici, interrogandosi sull’adeguatezza degli strumenti giuridici esistenti a fronte di una mobilità umana sempre più complessa e multidimensionale. Dopo aver ricostruito il nesso tra cambiamenti climatici, eventi a rapida e lenta insorgenza e migrazioni, il lavoro affronta la questione definitoria dei cosiddetti “migranti ambientali e climatici”, evidenziando i limiti di approcci fondati esclusivamente sulle cause della mobilità o sulla distinzione tra spostamenti volontari e forzati.
Quale protezione per i migranti ambientali e climatici?
Paola Puoti
2025-01-01
Abstract
Il contributo analizza criticamente le prospettive di protezione internazionale per le persone che si spostano oltre frontiera a causa del degrado ambientale e degli effetti dei cambiamenti climatici, interrogandosi sull’adeguatezza degli strumenti giuridici esistenti a fronte di una mobilità umana sempre più complessa e multidimensionale. Dopo aver ricostruito il nesso tra cambiamenti climatici, eventi a rapida e lenta insorgenza e migrazioni, il lavoro affronta la questione definitoria dei cosiddetti “migranti ambientali e climatici”, evidenziando i limiti di approcci fondati esclusivamente sulle cause della mobilità o sulla distinzione tra spostamenti volontari e forzati.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


