Il contributo riflette sul bisogno di “serietà” che attraversa l’esperienza adolescenziale e scolastica, intesa non come rigidità normativa ma come domanda di senso, profondità e affidabilità nelle relazioni educative. A partire da una rievocazione autobiografica e da riferimenti alla ricerca pedagogica, il testo analizza la difficoltà, ieri come oggi, di rintracciare nei contesti scolastici condizioni realmente favorevoli alla formazione integrale della persona, capaci di andare oltre la frammentazione dei saperi e la superficialità delle risposte immediate. La formazione viene così interpretata come processo dinamico, non lineare, che richiede continua rielaborazione ermeneutica e tensione tra contingenza e trascendenza. In questa prospettiva, la relazione educativa emerge come nucleo fondante dei processi formativi e come atto di cura, in linea con una tradizione che va dal pensiero socratico alle più recenti antropologie dell’alterità. La cura, intesa non come pratica intimistica ma come orientamento relazionale e sociale, diventa il principio guida dell’agire pedagogico, fondando una visione dell’educazione come accompagnamento alla crescita, alla libertà e all’umanizzazione dei soggetti.
Il savoir-être del maestro. Agire educativo e relazione formativa.
Bruni Elsa M.
2025-01-01
Abstract
Il contributo riflette sul bisogno di “serietà” che attraversa l’esperienza adolescenziale e scolastica, intesa non come rigidità normativa ma come domanda di senso, profondità e affidabilità nelle relazioni educative. A partire da una rievocazione autobiografica e da riferimenti alla ricerca pedagogica, il testo analizza la difficoltà, ieri come oggi, di rintracciare nei contesti scolastici condizioni realmente favorevoli alla formazione integrale della persona, capaci di andare oltre la frammentazione dei saperi e la superficialità delle risposte immediate. La formazione viene così interpretata come processo dinamico, non lineare, che richiede continua rielaborazione ermeneutica e tensione tra contingenza e trascendenza. In questa prospettiva, la relazione educativa emerge come nucleo fondante dei processi formativi e come atto di cura, in linea con una tradizione che va dal pensiero socratico alle più recenti antropologie dell’alterità. La cura, intesa non come pratica intimistica ma come orientamento relazionale e sociale, diventa il principio guida dell’agire pedagogico, fondando una visione dell’educazione come accompagnamento alla crescita, alla libertà e all’umanizzazione dei soggetti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


