Il contributo intende proporre una riflessione storico-pedagogica e letteraria sulla trilogia sudamericana di Alberto Manzi. Muovendo dalla contestualizzazione dell’esperienza di alfabetizzatore del maestro svolta nell’area andina della foresta amazzonica, dal 1955 al 1977, in decenni di grande agitazione politica e sociale nel Sudamerica, caratterizzati da utopie rivoluzionarie e violente reazioni conservatrici, saranno messi in evidenza i punti di contatto dell’impegno di Manzi con i principi dell’ alfabetizzazione coscientizzatrice di Paulo Freire e della teologia della liberazione.
La gioia di essere uomini. Riflessioni sui romanzi sudamericani
Ilaria Filograsso
2025-01-01
Abstract
Il contributo intende proporre una riflessione storico-pedagogica e letteraria sulla trilogia sudamericana di Alberto Manzi. Muovendo dalla contestualizzazione dell’esperienza di alfabetizzatore del maestro svolta nell’area andina della foresta amazzonica, dal 1955 al 1977, in decenni di grande agitazione politica e sociale nel Sudamerica, caratterizzati da utopie rivoluzionarie e violente reazioni conservatrici, saranno messi in evidenza i punti di contatto dell’impegno di Manzi con i principi dell’ alfabetizzazione coscientizzatrice di Paulo Freire e della teologia della liberazione.File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


