La settima edizione del Codice civile con Costituzione, Trattati UE e FUE, Leggi complementari e Codici di settore è aggiornata al mese di gennaio 2026, anche alla luce delle novità racchiuse nella legge di bilancio (l. 30 dicembre 2025, n. 199); nella «Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2024» (l. 18 dicembre 2025, n. 190); nei decreti «Milleproroghe» (d.l. 31 dicembre 2025, n. 200), «Sicurezza» (d.l. 11 aprile 2025, n. 48, conv. in l. 9 giugno 2025, n. 80), «Bullismo» (d.lg. 12 giugno 2025, n. 99) e «PNRR giustizia» (d.l. 8 agosto 2025, n. 117); nel t.u. delle disposizioni legislative in materia di imposta di registro e di altri tributi indiretti (d.lg. 1 agosto 2025, n. 123); nonché nella «Legge semplificazioni» (l. 2 dicembre 2025, n. 182) e nella «Legge italiana sull’intelligenza artificiale» (l. 23 settembre 2025, n. 132). Tra le modifiche di maggiore rilievo merita attenzione quella intervenuta a livello costituzionale che ha novellato gli artt. 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110. La riforma recante «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare» (in G.U. del 30 ottobre 2025, n. 253) è stata approvata, in doppia deliberazione, dalle Camere con la maggioranza assoluta dei rispettivi componenti e sarà sottoposta a referendum confermativo ai sensi dell’art. 138 cost. Nelle more del procedimento di revisione, si è ritenuto opportuno riportare in nota agli articoli interessati anche il testo originario, al fine di consentire al lettore un immediato confronto e di tenere conto dell’esito della prossima consultazione referendaria. All’interno del codice civile, sono stati novellati gli artt. 49 (Dichiarazione di assenza), 58 (Dichiarazione di morte presunta dell’assente), 2369 (Seconda convocazione e convocazioni successive), 2407 (Responsabilità), 2435-bis (Bilancio in forma abbreviata), 2435-ter (Bilancio delle micro-imprese), 2506.1 (Scissione mediante scorporo), 2506-bis (Progetto di scissione), 2506-ter (Norme applicabili), 2510-bis (Trasferimento della sede all’estero), 2637 (Aggiotaggio), 2648 (Accettazione di eredità e acquisto di legato); nonché talune previsioni delle disposizioni di attuazione. In particolare, per effetto dell’approvazione della riforma sulla circolazione degli immobili di provenienza donativa, sono stati modificati gli artt. 561 (Restituzione degli immobili), 562 (Insolvenza del donatario soggetto a riduzione), 563 (Effetti della riduzione della donazione), 2652 (Domande riguardanti atti soggetti a trascrizione. Effetti delle relative trascrizioni rispetto ai terzi) e 2690 (Domande relative ad atti soggetti a trascrizione). Per quanto concerne le leggi complementari, i Codici di settore e i Testi unici, si segnala l’adeguamento del Codice del Terzo settore (d.lg. 3 luglio 2017, n. 117) al decreto «omnibus» (d.l. 30 giugno 2025, n. 95, conv., con modif., in l. 8 agosto 2025, n. 118), recante disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, interventi sociali, infrastrutture e trasporti, al d.l. 17 giugno 2025, n. 84, conv., con modif., in l. 30 luglio 2025, n. 108, recante disposizioni urgenti in materia fiscale, nonché – da ultimo – al d.lg. 4 dicembre 2025, n. 186; l’aggiornamento del Codice delle assicurazioni private (d.lg. 7 settembre 2005, n. 209) e del Testo unico bancario (d.lg. 1 settembre 1993, n. 385) alle norme introdotte dal d.lg. 10 marzo 2025, n. 23 sulla resilienza operativa digitale per il settore finanziario e dal d.lg. 31 dicembre 2025, n. 209 che attua la dir. 2023/2673/UE sui contratti di servizi finanziari conclusi a distanza, il quale apporta alcuni significativi aggiornamenti anche all’interno del Codice del consumo (d.lg. 6 settembre 2005, n. 206); il recepimento, all’interno del citato Testo unico bancario, della dir. 2023/2225/UE sui contratti di credito ai consumatori (d.lg. 31 dicembre 2025, n. 212); l’adeguamento del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (d.lg. 24 febbraio 1998, n. 58) alla dir. 2024/1619/UE (Capital Requirements Directive - CRD VI) e al reg. 2024/1623/UE (Capital Requirements Regulation - CRR III) (d.lg. 31 dicembre 2025, n. 208); la modifica del Codice deontologico forense in forza della delibera del Consiglio Nazionale Forense 21 marzo 2025, n. 636 orientata a rafforzare la funzione deontologica dell’avvocato, con particolare attenzione alla tutela della riservatezza e alla correttezza nei rapporti professionali, alla protezione dei minori nei procedimenti che li riguardano, nonché alla garanzia di indipendenza e imparzialità anche nell’ambito degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie; l’ampliamento del catalogo dei reati presupposto del d.lg. 8 giugno 2001, n. 231 (Disciplina della responsabilità amministrativa degli enti) alla luce delle disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti (d.l. 8 agosto 2025, n. 116, conv., con modif., in l. 3 ottobre 2025, n. 147; c.d. decreto «Terra dei fuochi») e di tutela degli animali (l. 6 giugno 2025, n. 82; c.d. «Legge Brambilla»); infine, la revisione della disciplina in materia di cittadinanza (l. 5 febbraio 1992, n. 91) ad opera del c.d. «Pacchetto cittadinanza» (d.l. 28 marzo 2025, n. 36, conv., con modif., in l. 23 maggio 2025, n. 74). Ragioni di completezza e comodità hanno suggerito di conservare, anche nella presente edizione il testo e i rinvii alla legge fallimentare (r.d. 16 marzo 1942, n. 267), la quale continua a trovare applicazione alle procedure pendenti che non ricadono nel perimetro del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (d.lg. 12 gennaio 2019, n. 14).
Prefazione alla settima edizione
Angelone Marco
2026-01-01
Abstract
La settima edizione del Codice civile con Costituzione, Trattati UE e FUE, Leggi complementari e Codici di settore è aggiornata al mese di gennaio 2026, anche alla luce delle novità racchiuse nella legge di bilancio (l. 30 dicembre 2025, n. 199); nella «Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2024» (l. 18 dicembre 2025, n. 190); nei decreti «Milleproroghe» (d.l. 31 dicembre 2025, n. 200), «Sicurezza» (d.l. 11 aprile 2025, n. 48, conv. in l. 9 giugno 2025, n. 80), «Bullismo» (d.lg. 12 giugno 2025, n. 99) e «PNRR giustizia» (d.l. 8 agosto 2025, n. 117); nel t.u. delle disposizioni legislative in materia di imposta di registro e di altri tributi indiretti (d.lg. 1 agosto 2025, n. 123); nonché nella «Legge semplificazioni» (l. 2 dicembre 2025, n. 182) e nella «Legge italiana sull’intelligenza artificiale» (l. 23 settembre 2025, n. 132). Tra le modifiche di maggiore rilievo merita attenzione quella intervenuta a livello costituzionale che ha novellato gli artt. 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110. La riforma recante «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare» (in G.U. del 30 ottobre 2025, n. 253) è stata approvata, in doppia deliberazione, dalle Camere con la maggioranza assoluta dei rispettivi componenti e sarà sottoposta a referendum confermativo ai sensi dell’art. 138 cost. Nelle more del procedimento di revisione, si è ritenuto opportuno riportare in nota agli articoli interessati anche il testo originario, al fine di consentire al lettore un immediato confronto e di tenere conto dell’esito della prossima consultazione referendaria. All’interno del codice civile, sono stati novellati gli artt. 49 (Dichiarazione di assenza), 58 (Dichiarazione di morte presunta dell’assente), 2369 (Seconda convocazione e convocazioni successive), 2407 (Responsabilità), 2435-bis (Bilancio in forma abbreviata), 2435-ter (Bilancio delle micro-imprese), 2506.1 (Scissione mediante scorporo), 2506-bis (Progetto di scissione), 2506-ter (Norme applicabili), 2510-bis (Trasferimento della sede all’estero), 2637 (Aggiotaggio), 2648 (Accettazione di eredità e acquisto di legato); nonché talune previsioni delle disposizioni di attuazione. In particolare, per effetto dell’approvazione della riforma sulla circolazione degli immobili di provenienza donativa, sono stati modificati gli artt. 561 (Restituzione degli immobili), 562 (Insolvenza del donatario soggetto a riduzione), 563 (Effetti della riduzione della donazione), 2652 (Domande riguardanti atti soggetti a trascrizione. Effetti delle relative trascrizioni rispetto ai terzi) e 2690 (Domande relative ad atti soggetti a trascrizione). Per quanto concerne le leggi complementari, i Codici di settore e i Testi unici, si segnala l’adeguamento del Codice del Terzo settore (d.lg. 3 luglio 2017, n. 117) al decreto «omnibus» (d.l. 30 giugno 2025, n. 95, conv., con modif., in l. 8 agosto 2025, n. 118), recante disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, interventi sociali, infrastrutture e trasporti, al d.l. 17 giugno 2025, n. 84, conv., con modif., in l. 30 luglio 2025, n. 108, recante disposizioni urgenti in materia fiscale, nonché – da ultimo – al d.lg. 4 dicembre 2025, n. 186; l’aggiornamento del Codice delle assicurazioni private (d.lg. 7 settembre 2005, n. 209) e del Testo unico bancario (d.lg. 1 settembre 1993, n. 385) alle norme introdotte dal d.lg. 10 marzo 2025, n. 23 sulla resilienza operativa digitale per il settore finanziario e dal d.lg. 31 dicembre 2025, n. 209 che attua la dir. 2023/2673/UE sui contratti di servizi finanziari conclusi a distanza, il quale apporta alcuni significativi aggiornamenti anche all’interno del Codice del consumo (d.lg. 6 settembre 2005, n. 206); il recepimento, all’interno del citato Testo unico bancario, della dir. 2023/2225/UE sui contratti di credito ai consumatori (d.lg. 31 dicembre 2025, n. 212); l’adeguamento del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (d.lg. 24 febbraio 1998, n. 58) alla dir. 2024/1619/UE (Capital Requirements Directive - CRD VI) e al reg. 2024/1623/UE (Capital Requirements Regulation - CRR III) (d.lg. 31 dicembre 2025, n. 208); la modifica del Codice deontologico forense in forza della delibera del Consiglio Nazionale Forense 21 marzo 2025, n. 636 orientata a rafforzare la funzione deontologica dell’avvocato, con particolare attenzione alla tutela della riservatezza e alla correttezza nei rapporti professionali, alla protezione dei minori nei procedimenti che li riguardano, nonché alla garanzia di indipendenza e imparzialità anche nell’ambito degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie; l’ampliamento del catalogo dei reati presupposto del d.lg. 8 giugno 2001, n. 231 (Disciplina della responsabilità amministrativa degli enti) alla luce delle disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti (d.l. 8 agosto 2025, n. 116, conv., con modif., in l. 3 ottobre 2025, n. 147; c.d. decreto «Terra dei fuochi») e di tutela degli animali (l. 6 giugno 2025, n. 82; c.d. «Legge Brambilla»); infine, la revisione della disciplina in materia di cittadinanza (l. 5 febbraio 1992, n. 91) ad opera del c.d. «Pacchetto cittadinanza» (d.l. 28 marzo 2025, n. 36, conv., con modif., in l. 23 maggio 2025, n. 74). Ragioni di completezza e comodità hanno suggerito di conservare, anche nella presente edizione il testo e i rinvii alla legge fallimentare (r.d. 16 marzo 1942, n. 267), la quale continua a trovare applicazione alle procedure pendenti che non ricadono nel perimetro del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (d.lg. 12 gennaio 2019, n. 14).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


