Le scelte relative alle infrastrutture dati incidono in modo determinante sulla generazione di valore, tanto nelle imprese quanto nel settore pubblico. In sistemi complessi che integrano fonti eterogenee, un ruolo centrale è svolto dall’interoperabilità dei dati, intesa come competenza di integrare e far circolare senza soluzione di continuità le informazioni all’interno di infrastrutture distribuite. Nonostante gli ingenti investimenti nella trasformazione digitale, molte amministrazioni locali faticano a garantire tale interoperabilità tra sistemi eterogenei, pur essendo essa la chiave per offrire servizi all’avanguardia ai cittadini. Il presente studio esamina come una pubblica amministrazione possa assicurarla pur avvalendosi di un insieme variegato di fornitori di servizi e infrastrutture. Dall’analisi di un caso qualitativo emergono due tensioni ricorrenti: i vincoli del procurement in un mercato frammentato e “a silos” e il bilanciamento tra sistemi legacy e soluzioni orientate al futuro. I risultati mostrano che l’interoperabilità è una competenza collettiva sostenuta da ruoli distribuiti: la pubblica amministrazione come coordinatore, i regolatori come facilitatori e i fornitori come contributori.
Costruire ponti digitali: le competenze di systems integration nelle pubbliche amministrazioni
Niloofar Kazemargi
Primo
;Federica CeciSecondo
2026-01-01
Abstract
Le scelte relative alle infrastrutture dati incidono in modo determinante sulla generazione di valore, tanto nelle imprese quanto nel settore pubblico. In sistemi complessi che integrano fonti eterogenee, un ruolo centrale è svolto dall’interoperabilità dei dati, intesa come competenza di integrare e far circolare senza soluzione di continuità le informazioni all’interno di infrastrutture distribuite. Nonostante gli ingenti investimenti nella trasformazione digitale, molte amministrazioni locali faticano a garantire tale interoperabilità tra sistemi eterogenei, pur essendo essa la chiave per offrire servizi all’avanguardia ai cittadini. Il presente studio esamina come una pubblica amministrazione possa assicurarla pur avvalendosi di un insieme variegato di fornitori di servizi e infrastrutture. Dall’analisi di un caso qualitativo emergono due tensioni ricorrenti: i vincoli del procurement in un mercato frammentato e “a silos” e il bilanciamento tra sistemi legacy e soluzioni orientate al futuro. I risultati mostrano che l’interoperabilità è una competenza collettiva sostenuta da ruoli distribuiti: la pubblica amministrazione come coordinatore, i regolatori come facilitatori e i fornitori come contributori.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


