"Il diritto di essere ricordato" presenta il Diario di Rocco Di Giuseppe nel quadro della più recente storiografia sugli Internati Militari Italiani, come emerge dalla introduzione di Paola Pizzo. Dopo l’8 settembre 1943, oltre 650.000 soldati italiani deportati nei lager del Terzo Reich rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, dando vita a una forma di resistenza senz’armi oggi riconosciuta come esperienza autonoma nel panorama resistenziale italiano. La pubblicazione integrale del Diario documenta dall’interno quel conflitto morale, restituendo la dimensione quotidiana di una scelta insieme personale e storica. È una scrittura essenziale, non celebrativa, quella di Rocco, segnata da stanchezza, esitazioni e fratture interiori. Le decisioni maturate sotto costrizione non vengono giustificate, ma registrate nella loro complessità, come parte di un’esperienza di logoramento e di resistenza silenziosa. Il volume è frutto di un lavoro a due mani tra la figlia dell’autore e la docente di Storia contemporanea dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti, Paola Pizzo.

Prefazione

Paola Pizzo
2026-01-01

Abstract

"Il diritto di essere ricordato" presenta il Diario di Rocco Di Giuseppe nel quadro della più recente storiografia sugli Internati Militari Italiani, come emerge dalla introduzione di Paola Pizzo. Dopo l’8 settembre 1943, oltre 650.000 soldati italiani deportati nei lager del Terzo Reich rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, dando vita a una forma di resistenza senz’armi oggi riconosciuta come esperienza autonoma nel panorama resistenziale italiano. La pubblicazione integrale del Diario documenta dall’interno quel conflitto morale, restituendo la dimensione quotidiana di una scelta insieme personale e storica. È una scrittura essenziale, non celebrativa, quella di Rocco, segnata da stanchezza, esitazioni e fratture interiori. Le decisioni maturate sotto costrizione non vengono giustificate, ma registrate nella loro complessità, come parte di un’esperienza di logoramento e di resistenza silenziosa. Il volume è frutto di un lavoro a due mani tra la figlia dell’autore e la docente di Storia contemporanea dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti, Paola Pizzo.
2026
9791281176720
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11564/876541
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