Il contributo analizza la fondazione del monastero di Santa Chiara di Cortona nel contesto delle origini del movimento religioso femminile di ispirazione francescana tra XII e XIII secolo. Attraverso un’indagine diplomatistica e documentaria, viene ricostruito il processo di istituzionalizzazione delle prime comunità damianite, evidenziando il ruolo decisivo del cardinale Ugolino d’Ostia, poi papa Gregorio IX. Lo studio mostra come esperienze inizialmente spontanee e carismatiche siano state progressivamente ricondotte entro modelli giuridici riconosciuti dalla Chiesa attraverso documenti quali la Prudentibus virginibus e la Religiosam vitam eligentibus. Particolare attenzione è dedicata alla documentazione relativa al monastero cortonese, fondato nel 1225, e al suo inserimento nell’Ordo Sancti Damiani. L’analisi delle formule cancelleresche e delle clausole normative consente di cogliere il passaggio da una religiosità femminile fluida e penitenziale a una configurazione monastica stabile e centralizzata. Il saggio evidenzia inoltre il valore del formulario pontificio come strumento di costruzione identitaria e di controllo istituzionale delle comunità religiose femminili.
La fondazione del monastero S. Chiara di Cortona. Spunti di diplomatica per lo studio del movimento damianita nel XIII secolo
Simone Allegria
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza la fondazione del monastero di Santa Chiara di Cortona nel contesto delle origini del movimento religioso femminile di ispirazione francescana tra XII e XIII secolo. Attraverso un’indagine diplomatistica e documentaria, viene ricostruito il processo di istituzionalizzazione delle prime comunità damianite, evidenziando il ruolo decisivo del cardinale Ugolino d’Ostia, poi papa Gregorio IX. Lo studio mostra come esperienze inizialmente spontanee e carismatiche siano state progressivamente ricondotte entro modelli giuridici riconosciuti dalla Chiesa attraverso documenti quali la Prudentibus virginibus e la Religiosam vitam eligentibus. Particolare attenzione è dedicata alla documentazione relativa al monastero cortonese, fondato nel 1225, e al suo inserimento nell’Ordo Sancti Damiani. L’analisi delle formule cancelleresche e delle clausole normative consente di cogliere il passaggio da una religiosità femminile fluida e penitenziale a una configurazione monastica stabile e centralizzata. Il saggio evidenzia inoltre il valore del formulario pontificio come strumento di costruzione identitaria e di controllo istituzionale delle comunità religiose femminili.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


