Nell’ambito del crescente fenomeno editoriale transnazionale dei fumetti sui rifugiati, che ha portato alla sperimentazione di nuove forme di narrativa grafica, fondendo finzione e giornalismo d’inchiesta, testimonianza personale e storia collettiva, la rappresentazione della migrazione femminile costituisce un aspetto interessante da approfondire, data l’intersezionalità di subordinazione e discriminazione che si articola attorno agli assi di genere, razza e classe. Questo contributo esamina tre biografie a fumetti pubblicate da Becco Giallo, con l’obiettivo di evidenziare la capacità del genere biografico di rappresentare diverse dimensioni della migrazione femminile, grazie alle peculiarità semiotiche del fumetto e all’uso di espedienti paratestuali, un aspetto che avvicina le biografie a fumetti al genere documentaristico. In particolare, saranno analizzate le strategie visive, grafiche, testuali e paratestuali adottate, seguendo due obiettivi: analizzare la diversità delle tre biografie, in termini di tema e forma, per capire se i romanzi grafici biografici dell’ultimo decennio offrano un quadro sfaccettato e complesso dell’esperienza delle donne migranti; capire in che modo la narrazione possa contrastare la rappresentazione passivizzante delle donne migranti, o se contribuisca involontariamente alla riproduzione di tropi vittimizzanti e a una difesa depoliticizzata degli interessi umani.
Tra emancipazione e vulnerabilità. Le molte dimesnioni della migrazione femminile nel graphic novel
Ilaria Filograsso
2026-01-01
Abstract
Nell’ambito del crescente fenomeno editoriale transnazionale dei fumetti sui rifugiati, che ha portato alla sperimentazione di nuove forme di narrativa grafica, fondendo finzione e giornalismo d’inchiesta, testimonianza personale e storia collettiva, la rappresentazione della migrazione femminile costituisce un aspetto interessante da approfondire, data l’intersezionalità di subordinazione e discriminazione che si articola attorno agli assi di genere, razza e classe. Questo contributo esamina tre biografie a fumetti pubblicate da Becco Giallo, con l’obiettivo di evidenziare la capacità del genere biografico di rappresentare diverse dimensioni della migrazione femminile, grazie alle peculiarità semiotiche del fumetto e all’uso di espedienti paratestuali, un aspetto che avvicina le biografie a fumetti al genere documentaristico. In particolare, saranno analizzate le strategie visive, grafiche, testuali e paratestuali adottate, seguendo due obiettivi: analizzare la diversità delle tre biografie, in termini di tema e forma, per capire se i romanzi grafici biografici dell’ultimo decennio offrano un quadro sfaccettato e complesso dell’esperienza delle donne migranti; capire in che modo la narrazione possa contrastare la rappresentazione passivizzante delle donne migranti, o se contribuisca involontariamente alla riproduzione di tropi vittimizzanti e a una difesa depoliticizzata degli interessi umani.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


