Questo contributo analizza la traduzione dei titoli dei primi romanzi di Ellery Queen (gli Ellery Queen’s Mysteries degli anni Trenta) nel contesto editoriale germanofono del XX secolo. Muovendo dalle riflessioni teoriche di Gérard Genette, Christiane Nord, Jerrold Levinson e altri studiosi del paratesto, il saggio considera il titolo non soltanto come elemento identificativo dell’opera, ma come dispositivo comunicativo dotato di funzioni referenziali, appellative, fatica e metatestuali. L’analisi prende in esame i nove romanzi della serie pubblicati tra il 1929 e il 1935 e confronta i titoli originali inglesi con le diverse denominazioni adottate nelle edizioni tedesche dagli anni Trenta ai primi anni Duemila. Attraverso un approccio linguistico e traduttologico, vengono individuate tre principali strategie di resa: traduzione diretta, adattamento e trasformazione. Lo studio mostra come i titoli originali costituiscano parte integrante di un più ampio progetto di branding editoriale fondato sulla serialità narrativa e paratestuale, mentre le versioni tedesche tendano a privilegiare la funzione distintiva del singolo volume, enfatizzando aspetti specifici della trama e adattandosi alle aspettative del pubblico locale. I risultati evidenziano come la traduzione dei titoli possa configurarsi come un processo di ricontestualizzazione culturale che modifica non solo la forma linguistica del paratesto, ma anche la percezione dell’opera all’interno di un nuovo sistema editoriale e di differenti pratiche di lettura.
Quando l’indagine inizia dal titolo: analisi titologica dei primi romanzi di Ellery Queen fra edizioni originali e traduzioni tedesche
Barbara Delli Castelli
2026-01-01
Abstract
Questo contributo analizza la traduzione dei titoli dei primi romanzi di Ellery Queen (gli Ellery Queen’s Mysteries degli anni Trenta) nel contesto editoriale germanofono del XX secolo. Muovendo dalle riflessioni teoriche di Gérard Genette, Christiane Nord, Jerrold Levinson e altri studiosi del paratesto, il saggio considera il titolo non soltanto come elemento identificativo dell’opera, ma come dispositivo comunicativo dotato di funzioni referenziali, appellative, fatica e metatestuali. L’analisi prende in esame i nove romanzi della serie pubblicati tra il 1929 e il 1935 e confronta i titoli originali inglesi con le diverse denominazioni adottate nelle edizioni tedesche dagli anni Trenta ai primi anni Duemila. Attraverso un approccio linguistico e traduttologico, vengono individuate tre principali strategie di resa: traduzione diretta, adattamento e trasformazione. Lo studio mostra come i titoli originali costituiscano parte integrante di un più ampio progetto di branding editoriale fondato sulla serialità narrativa e paratestuale, mentre le versioni tedesche tendano a privilegiare la funzione distintiva del singolo volume, enfatizzando aspetti specifici della trama e adattandosi alle aspettative del pubblico locale. I risultati evidenziano come la traduzione dei titoli possa configurarsi come un processo di ricontestualizzazione culturale che modifica non solo la forma linguistica del paratesto, ma anche la percezione dell’opera all’interno di un nuovo sistema editoriale e di differenti pratiche di lettura.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


