l presente lavoro analizza la condizione delle persone con disabilità cognitive in Italia, con particolare attenzione alle criticità dei percorsi formativi e di inserimento lavorativo dopo la scuola dell’obbligo. L’assenza di un quadro educativo strutturato espone questi soggetti al rischio di isolamento e regressione delle competenze, soprattutto nel caso delle persone con sindrome di Down, spesso indirizzate verso mansioni poco qualificate e prive di reali prospettive di crescita. In risposta a tali criticità, il progetto europeo Byblios (2023-1-IT02-KA220-ADU-000161194) promuove un modello di inclusione basato sulla trasformazione delle biblioteche scolastiche in ambienti formativi e lavorativi accessibili. L’esperienza di tirocinio svolta da due giovani donne con sindrome di Down presso una biblioteca scolastica evidenzia il potenziale di tali spazi come strumenti di inclusione sociale e professionale. Il lavoro propone questo modello come buona pratica replicabile in altri contesti educativi e comunitari.
Buone prassi. Esperienze e strumenti per il Community Social Work e la rigenerazione dei territori dal Convegno "Lavorare con le Comunità 2025"
Roberto Veraldi
Primo
;Chiara FascianiSecondo
2026-01-01
Abstract
l presente lavoro analizza la condizione delle persone con disabilità cognitive in Italia, con particolare attenzione alle criticità dei percorsi formativi e di inserimento lavorativo dopo la scuola dell’obbligo. L’assenza di un quadro educativo strutturato espone questi soggetti al rischio di isolamento e regressione delle competenze, soprattutto nel caso delle persone con sindrome di Down, spesso indirizzate verso mansioni poco qualificate e prive di reali prospettive di crescita. In risposta a tali criticità, il progetto europeo Byblios (2023-1-IT02-KA220-ADU-000161194) promuove un modello di inclusione basato sulla trasformazione delle biblioteche scolastiche in ambienti formativi e lavorativi accessibili. L’esperienza di tirocinio svolta da due giovani donne con sindrome di Down presso una biblioteca scolastica evidenzia il potenziale di tali spazi come strumenti di inclusione sociale e professionale. Il lavoro propone questo modello come buona pratica replicabile in altri contesti educativi e comunitari.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


