Questo saggio di Lia Giancristofaro ripercorre quarant’anni di attività di Alfonso M. di Nola in Abruzzo, focalizzandosi sul suo rapporto con la comunità di Cocullo, piccolo paese montano noto per la processione dei serpari in onore di San Domenico abate. Di Nola, attraverso un approccio euristico innovativo, ha analizzato i culti magico-religiosi abruzzesi, tra cui il culto ofidico di Cocullo, i rituali del bue genuflesso di Loreto Aprutino e il maiale consacrato a Sant’Antonio abate, interpretandoli come tracce di un antico sistema devozionale mediterraneo e come espressione di una cultura subalterna rispetto a quella nazionale. Il lavoro antropologico e storico che Di Nola ha condotto in Abruzzo ha contribuito a liberare queste tradizioni dagli stereotipi, opponendosi alla loro mercificazione e spettacolarizzazione, e promuovendo invece una visione etica e critica del folklore. Questo impegno ha lasciato un segno profondo in Abruzzo e nella comunità di Cocullo, dove sono nati centri di studio e musei in suo onore ed è stato riconosciuto il valore della ricerca sul piano scientifico e umano.
Alfonso M. di Nola. Quarant’anni d’impegno in Abruzzo
Lia Giancristofaro
2026-01-01
Abstract
Questo saggio di Lia Giancristofaro ripercorre quarant’anni di attività di Alfonso M. di Nola in Abruzzo, focalizzandosi sul suo rapporto con la comunità di Cocullo, piccolo paese montano noto per la processione dei serpari in onore di San Domenico abate. Di Nola, attraverso un approccio euristico innovativo, ha analizzato i culti magico-religiosi abruzzesi, tra cui il culto ofidico di Cocullo, i rituali del bue genuflesso di Loreto Aprutino e il maiale consacrato a Sant’Antonio abate, interpretandoli come tracce di un antico sistema devozionale mediterraneo e come espressione di una cultura subalterna rispetto a quella nazionale. Il lavoro antropologico e storico che Di Nola ha condotto in Abruzzo ha contribuito a liberare queste tradizioni dagli stereotipi, opponendosi alla loro mercificazione e spettacolarizzazione, e promuovendo invece una visione etica e critica del folklore. Questo impegno ha lasciato un segno profondo in Abruzzo e nella comunità di Cocullo, dove sono nati centri di studio e musei in suo onore ed è stato riconosciuto il valore della ricerca sul piano scientifico e umano.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


