"La scienza e la scena del crimine. La scienza delle tracce" propone un percorso interdisciplinare attraverso i fondamenti teorici, metodologici e applicativi della criminalistica, approfondendo il ruolo delle scienze forensi nell'accertamento dei fatti e nella ricostruzione degli eventi criminosi. A partire dall'evoluzione storica delle tecniche investigative e dalla centralità del metodo scientifico, il volume analizza le procedure di osservazione, documentazione, repertamento e interpretazione delle tracce, evidenziando l'importanza della prevenzione della contaminazione, della catena di custodia e dell'attendibilità della prova scientifica nel procedimento giudiziario. La trattazione approfondisce le principali discipline forensi, tra cui medicina legale, biologia e genetica, tossicologia, entomologia, balistica, odontologia, dattiloscopia e tecniche di identificazione, affiancandole alle più recenti frontiere della ricerca, quali la volabolomica forense, l'informatica forense, la cybersecurity e le cyber humanities. Attraverso l'integrazione tra conoscenze scientifiche, approcci tecnologici e casi di studio, l'opera evidenzia potenzialità, limiti e criticità delle metodologie investigative, richiamando la necessità di un approccio rigoroso, interdisciplinare e consapevole. Rivolto principalmente alla formazione universitaria, il volume offre strumenti conoscitivi e interpretativi per comprendere come le tracce materiali, biologiche e digitali possano contribuire alla ricostruzione dei fatti, trasformandosi, attraverso il metodo scientifico, in elementi rilevanti per l'accertamento della verità giudiziaria.
"La scienza e la scena del crimine"
Andrea MazzatentaPrimo
;Federica VennittiSecondo
;Cristiana ValentiniUltimo
2026-01-01
Abstract
"La scienza e la scena del crimine. La scienza delle tracce" propone un percorso interdisciplinare attraverso i fondamenti teorici, metodologici e applicativi della criminalistica, approfondendo il ruolo delle scienze forensi nell'accertamento dei fatti e nella ricostruzione degli eventi criminosi. A partire dall'evoluzione storica delle tecniche investigative e dalla centralità del metodo scientifico, il volume analizza le procedure di osservazione, documentazione, repertamento e interpretazione delle tracce, evidenziando l'importanza della prevenzione della contaminazione, della catena di custodia e dell'attendibilità della prova scientifica nel procedimento giudiziario. La trattazione approfondisce le principali discipline forensi, tra cui medicina legale, biologia e genetica, tossicologia, entomologia, balistica, odontologia, dattiloscopia e tecniche di identificazione, affiancandole alle più recenti frontiere della ricerca, quali la volabolomica forense, l'informatica forense, la cybersecurity e le cyber humanities. Attraverso l'integrazione tra conoscenze scientifiche, approcci tecnologici e casi di studio, l'opera evidenzia potenzialità, limiti e criticità delle metodologie investigative, richiamando la necessità di un approccio rigoroso, interdisciplinare e consapevole. Rivolto principalmente alla formazione universitaria, il volume offre strumenti conoscitivi e interpretativi per comprendere come le tracce materiali, biologiche e digitali possano contribuire alla ricostruzione dei fatti, trasformandosi, attraverso il metodo scientifico, in elementi rilevanti per l'accertamento della verità giudiziaria.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


