Le case di terra cruda in Abruzzo, costruite in una situazione di limitate risorse economiche, hanno dato origine ad un sistema sovrapponibile al "modello energetico di tipo conservativo" così definito da Banham. Si delinea con esso l'archetipo di una costruzione eco-sostenibile (materiali naturali, limitato consumo energetico in tutte le fasi del processo edilizio, possibilità quasi totali di riciclaggio dei materiali) che pare rispondere all'attuale criticità ambientale, con scelte costruttive caratterizzate da qualità ecologica, salubrità degli ambienti interni e contenimento delle spese di gestione, soprattutto energetica. Tali osservazioni hanno favorito la riscoperta dei sistemi costruttivi in crudo e con essa la volontà di recupero, non solo del patrimonio esistente ma anche delle specifiche peculiarità -la sostenibilità- per le nuove costruzioni, a partire dal territorio rurale. In questo studio si presentano ipotesi di attualizzazione del sistema locale in crudo e alcune valutazioni comparate, tra il modulo minimo -della costruzione tradizionale- ed uno analogo, riprogettato tenendo conto dell'industrializzazione, della produzione e della meccanizzazione del cantiere. È stata considerata, inoltre, l'attuale richiesta di comfort da soddisfare mediante impianti di climatizzazione e proposte "bioclimatiche". Sono stati previsti, infine, gli smaltimenti dei rifiuti da costruzione e demolizione. La proposta si inserisce nell'ambito di uno sviluppo sostenibile del territorio rurale a fronte anche di una richiesta turistica alternativa.

Il recupero della sostenibilità del patrimonio in crudo: una valutazione comparativa fra tradizione e innovazione

FORLANI, Maria Cristina
2008-01-01

Abstract

Le case di terra cruda in Abruzzo, costruite in una situazione di limitate risorse economiche, hanno dato origine ad un sistema sovrapponibile al "modello energetico di tipo conservativo" così definito da Banham. Si delinea con esso l'archetipo di una costruzione eco-sostenibile (materiali naturali, limitato consumo energetico in tutte le fasi del processo edilizio, possibilità quasi totali di riciclaggio dei materiali) che pare rispondere all'attuale criticità ambientale, con scelte costruttive caratterizzate da qualità ecologica, salubrità degli ambienti interni e contenimento delle spese di gestione, soprattutto energetica. Tali osservazioni hanno favorito la riscoperta dei sistemi costruttivi in crudo e con essa la volontà di recupero, non solo del patrimonio esistente ma anche delle specifiche peculiarità -la sostenibilità- per le nuove costruzioni, a partire dal territorio rurale. In questo studio si presentano ipotesi di attualizzazione del sistema locale in crudo e alcune valutazioni comparate, tra il modulo minimo -della costruzione tradizionale- ed uno analogo, riprogettato tenendo conto dell'industrializzazione, della produzione e della meccanizzazione del cantiere. È stata considerata, inoltre, l'attuale richiesta di comfort da soddisfare mediante impianti di climatizzazione e proposte "bioclimatiche". Sono stati previsti, infine, gli smaltimenti dei rifiuti da costruzione e demolizione. La proposta si inserisce nell'ambito di uno sviluppo sostenibile del territorio rurale a fronte anche di una richiesta turistica alternativa.
2008
9788876763793
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11564/130967
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