Quattordici anni dopo iL documentario lnvocation to Maya Deren (1987,52') della britannica Joann Kaplan, la regista austriaca di origini cecostovacche, Martina Kudlacek, propone un secondo ritratto della filmmaker sperimentalista statunitense con ln the Mirror of Maya Deren [Austria,2001,103'], passato in anteprima mondiale al Festival di Rotterdam 2001, e poi in altre manifestazioni cinematografiche internazionati (in Svezia, Germania, Canada, Stati Uniti).

Come in uno specchio d’acqua: la danza, il cinema e il vudù di Maya Deren

TRIVELLI, Anita
2005-01-01

Abstract

Quattordici anni dopo iL documentario lnvocation to Maya Deren (1987,52') della britannica Joann Kaplan, la regista austriaca di origini cecostovacche, Martina Kudlacek, propone un secondo ritratto della filmmaker sperimentalista statunitense con ln the Mirror of Maya Deren [Austria,2001,103'], passato in anteprima mondiale al Festival di Rotterdam 2001, e poi in altre manifestazioni cinematografiche internazionati (in Svezia, Germania, Canada, Stati Uniti).
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