L’introduzione del Programma Perseus nel 1999, come intervento triennale per la valorizzazione dell’educazione motoria, fisica e sportiva nella scuola dell’autonomia, ha rappresentato un elemento significativo di evoluzione nell’educazione fisica italiana. Il riconoscimento, non solo formale, della forte valenza educativa della motricità nella scuola materna ed elementare, ed una diversa considerazione dello sport scolastico nella scuola secondaria hanno riacceso l’attenzione sul significato dell’attività motoria all’interno del processo di innovazione in atto. Il progetto viene a rafforzare quanto era già espresso nei Programmi ministeriali sperimentali per le scuole superiori del Progetto Brocca (1991) che individuavano, tra le finalità, l’acquisizione e il consolidamento di una cultura motoria e sportiva come nuovo e salutare stile di vita, riconoscendo il significato e la nuova dimensione che corporeità, movimento e sport assumono ormai nella cultura contemporanea. Le riforme in atto nella scuola, ed in particolare la riforma dei cicli scolastici in discussione, renderanno ora necessaria una profonda revisione dei curricoli delle discipline, che dovrà considerare sia le nuove forme di organizzazione scolastica, sia lo sviluppo delle conoscenze degli ultimi anni. In particolare per la costruzione del curricolo di educazione fisica, accanto ai riferimenti pedagogici e didattici generali comuni a tutte le discipline, non si dovrebbe prescindere dalle conoscenze teoriche ed applicative derivate dalla ricerca specifica nel settore delle scienze motorie. In alcune nazioni europee ed extraeuropee, una revisione dei curricoli è già stata realizzata recentemente, e può risultare utile conoscere come si è caratterizzato tale cambiamento.

Il curricolo di educazione fisica: quale percorso?

BORTOLI, Laura;
2000-01-01

Abstract

L’introduzione del Programma Perseus nel 1999, come intervento triennale per la valorizzazione dell’educazione motoria, fisica e sportiva nella scuola dell’autonomia, ha rappresentato un elemento significativo di evoluzione nell’educazione fisica italiana. Il riconoscimento, non solo formale, della forte valenza educativa della motricità nella scuola materna ed elementare, ed una diversa considerazione dello sport scolastico nella scuola secondaria hanno riacceso l’attenzione sul significato dell’attività motoria all’interno del processo di innovazione in atto. Il progetto viene a rafforzare quanto era già espresso nei Programmi ministeriali sperimentali per le scuole superiori del Progetto Brocca (1991) che individuavano, tra le finalità, l’acquisizione e il consolidamento di una cultura motoria e sportiva come nuovo e salutare stile di vita, riconoscendo il significato e la nuova dimensione che corporeità, movimento e sport assumono ormai nella cultura contemporanea. Le riforme in atto nella scuola, ed in particolare la riforma dei cicli scolastici in discussione, renderanno ora necessaria una profonda revisione dei curricoli delle discipline, che dovrà considerare sia le nuove forme di organizzazione scolastica, sia lo sviluppo delle conoscenze degli ultimi anni. In particolare per la costruzione del curricolo di educazione fisica, accanto ai riferimenti pedagogici e didattici generali comuni a tutte le discipline, non si dovrebbe prescindere dalle conoscenze teoriche ed applicative derivate dalla ricerca specifica nel settore delle scienze motorie. In alcune nazioni europee ed extraeuropee, una revisione dei curricoli è già stata realizzata recentemente, e può risultare utile conoscere come si è caratterizzato tale cambiamento.
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