Il reportage giornalistico affonda le sue origini nel diario di viaggio e nelle guide turistiche. Ma sono queste ultime, realizzate a partire dal Settecento, ad essere pubblicate con un corredo di immagini illustranti i luoghi del piacere, dello svago e della meraviglia. Luoghi lontani di cui si raccontano cronache, storie e sovente fantasie avvolte nel fascino del mistero. I cronisti descrivono gli avvenimenti, che siano storici, che siano di vita ordinaria, ma tutti rigorosamente illustrati da accurati disegni che poi vengono moltiplicati e divulgati a mezzo della stampa a basso prezzo. Il disegno reiterato aiutava, da un lato, la comprensione del testo, e dall’altro sostanziava l’identità del soggetto raffigurato. La rivista francese “L’Image” fu una delle prime in Europa a contenere un buon numero di illustrazioni, per mezzo delle quali diffuse in modo ampio e popolare la conoscenza semplificata nella seconda metà dell’Ottocento, in linea con lo spirito positivista del tempo. Nelle molteplici illustrazioni è racchiuso l’immaginario sociale, ossia la rappresentazione di una società in un dato momento. E attraverso tali immagini, significanti e funzionali, la società si riconosceva, perché essa stessa le aveva prodotte. Nel saggio s’intende esplicare uno studio effettuato sulle immagini di cronaca pubblicate nella suddetta rivista francese, dedicando particolare attenzione a quelle di luoghi lontani realizzate per far conoscere realtà inimmaginabili.
L’immaginario sociale nelle illustrazioni del periodico ottocentesco “L’Image”
TUNZI, Pasquale
2014-01-01
Abstract
Il reportage giornalistico affonda le sue origini nel diario di viaggio e nelle guide turistiche. Ma sono queste ultime, realizzate a partire dal Settecento, ad essere pubblicate con un corredo di immagini illustranti i luoghi del piacere, dello svago e della meraviglia. Luoghi lontani di cui si raccontano cronache, storie e sovente fantasie avvolte nel fascino del mistero. I cronisti descrivono gli avvenimenti, che siano storici, che siano di vita ordinaria, ma tutti rigorosamente illustrati da accurati disegni che poi vengono moltiplicati e divulgati a mezzo della stampa a basso prezzo. Il disegno reiterato aiutava, da un lato, la comprensione del testo, e dall’altro sostanziava l’identità del soggetto raffigurato. La rivista francese “L’Image” fu una delle prime in Europa a contenere un buon numero di illustrazioni, per mezzo delle quali diffuse in modo ampio e popolare la conoscenza semplificata nella seconda metà dell’Ottocento, in linea con lo spirito positivista del tempo. Nelle molteplici illustrazioni è racchiuso l’immaginario sociale, ossia la rappresentazione di una società in un dato momento. E attraverso tali immagini, significanti e funzionali, la società si riconosceva, perché essa stessa le aveva prodotte. Nel saggio s’intende esplicare uno studio effettuato sulle immagini di cronaca pubblicate nella suddetta rivista francese, dedicando particolare attenzione a quelle di luoghi lontani realizzate per far conoscere realtà inimmaginabili.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.