È sincronico: nasce la disciplina urbanistica, muore il concetto di città. Era il 1867 quando Ildefonso Cerdà pubblica la Teoria Generale dell’Urbanizzazione. Questo l’incipit: «inizierò il lettore allo studio di una materia completamente nuova, intatta, vergine. Poiché tutto era nuovo, ho dovuto cercare ed inventare parole nuove per esprimere idee nuove, la cui spiegazione non si trovava in alcun lessico». L’atto di fondazione della disciplina urbanistica non è quindi segnato da programmi costruttivi, planimetrie, sezioni stradali, ipotesi progettuali ma da «parole nuove per esprimere idee nuove». È la riformulazione radicale delle metafore, del lessico e dei confini disciplinari. E parte da un’esigenza: «la prima cosa da fare è dare un nome a questo mare magnum fatto di persone, cose, interessi di ogni genere, di mille elementi che sembrano funzionare, in maniera indipendente […] chiamato città»

Il termine "città": una rilettura della Teoria generale dell'urbanizzazione

CLEMENTE, Antonio Alberto
2010-01-01

Abstract

È sincronico: nasce la disciplina urbanistica, muore il concetto di città. Era il 1867 quando Ildefonso Cerdà pubblica la Teoria Generale dell’Urbanizzazione. Questo l’incipit: «inizierò il lettore allo studio di una materia completamente nuova, intatta, vergine. Poiché tutto era nuovo, ho dovuto cercare ed inventare parole nuove per esprimere idee nuove, la cui spiegazione non si trovava in alcun lessico». L’atto di fondazione della disciplina urbanistica non è quindi segnato da programmi costruttivi, planimetrie, sezioni stradali, ipotesi progettuali ma da «parole nuove per esprimere idee nuove». È la riformulazione radicale delle metafore, del lessico e dei confini disciplinari. E parte da un’esigenza: «la prima cosa da fare è dare un nome a questo mare magnum fatto di persone, cose, interessi di ogni genere, di mille elementi che sembrano funzionare, in maniera indipendente […] chiamato città»
2010
Inglese
Italiano
STAMPA
143
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Urbanistica La rivista è classificata dall’Agenzia nazionale dei valutazione del sistema universitario e della ricerca nella Fascia A, quella più prestigiosa e di valore - ISSN 0042-1022 Bimestrale (1932-); poi trimestrale (1949-); semestrale (1994-); quadrimestrale (2003-); trimestrale (2010-); semestrale (2012-) Fondata nel 1932 come Bollettino dalla Sezione Piemontese dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, diventa Rivista ufficiale bimestrale dell’Istituto dal 1933. I Direttori della nuova serie sono stati Adriano Olivetti (n. 1/1949 – nn.10-11/1952), Giovanni Astengo (n. 12/1953 – n. 66/1977), Bruno Gabrielli e Marco Romano per il n. 67/1977, Marco Romano (nn. 68-69/1978 – nn. 76-77/1984). Con la direzione di Bernardo Secchi (n. 78/1985 – n. 101/1990) la rivista cambia progetto editoriale e veste grafica, aderendo alle mutazioni dell’urbanistica italiana, ma rimanendo espressione della libertà di ricerca e dell’ambizione costruttiva dell’Inu, tuttavia per la prima volta viene pubblicata con un editore esterno. Interrompe le pubblicazione nel triennio 1991/93, per riprenderle subito dopo con la direzione di Patrizia Gabellini (n. 102/1994 – n. 111/1998) che rivolge lo sguardo alla sua tradizione, ritorna ad essere pubblicata direttamente dall’Istituto, con un nuovo formato che richiama quello storico, una nuova veste editoriale e, soprattutto, pubblicando in maniera estesa (con ampio apparato di immagini) i piani e progetti urbanistici prodotti in Italia. Con la direzione di Dino Borri (n. 112/1999 – n. 126/2005) la rivista si internazionalizza sempre più, proponendo in maniera stabile anche la traduzione dei testi in lingua inglese, esplorando nuovi temi e argomenti. Con la direzione di Paolo Avarello (n. 127/2005 – nn. 150-151/2013) la rivista esplora forme, modalità ed esiti dell’urbanistica italiana. L’impostazione a patchwork utilizzata costituisce un vero e proprio regesto delle pratiche in uno dei periodi più tormentati della disciplina. Dal n. 152/2013 la rivista è diretta da Federico Oliva.
Teoria, parola, progetto, urbanizzazione, metafora
http://www.inu.it/urbanistica/
1
info:eu-repo/semantics/article
262
Clemente, Antonio Alberto
1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11564/637093
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