L’irruzione del periurbano evidenzia oggi l’obsolescenza di una lettura per matrici separate, sollecitando la riorganizzazione di porzioni sempre più ampie di territorio urbanizzato a contatto con lembi di paesaggio agricolo e naturale - trame agrarie ancora efficienti in tutto o in parte, "terrains vagues", luoghi dell’abbandono - a partire dalle vocazioni dei suoli e dalle eterogenee propensioni al loro uso. La riflessione interdisciplinare su queste tematiche ha mosso i primi passi in un orizzonte in continua espansione, che inizia a fornire anche alcune risposte puntuali in forma di esperienze amministrative. L'attuale modalità di uso della collina pescarese, la cui fruizione estesa, complessa e differenziata richiede attualmente una interpretazione paratattica del territorio, consente ancora un trattamento in termini di qualità paesaggistiche e ambientali, che sebbene scarsamente declinate dagli strumenti di governance sono risorse essenziali per la rigenerazione territoriale, reti ecologiche e infrastrutture verdi.

Morfologie e materiali delle colline medioadraitiche

ARISTONE, Ottavia
2016-01-01

Abstract

L’irruzione del periurbano evidenzia oggi l’obsolescenza di una lettura per matrici separate, sollecitando la riorganizzazione di porzioni sempre più ampie di territorio urbanizzato a contatto con lembi di paesaggio agricolo e naturale - trame agrarie ancora efficienti in tutto o in parte, "terrains vagues", luoghi dell’abbandono - a partire dalle vocazioni dei suoli e dalle eterogenee propensioni al loro uso. La riflessione interdisciplinare su queste tematiche ha mosso i primi passi in un orizzonte in continua espansione, che inizia a fornire anche alcune risposte puntuali in forma di esperienze amministrative. L'attuale modalità di uso della collina pescarese, la cui fruizione estesa, complessa e differenziata richiede attualmente una interpretazione paratattica del territorio, consente ancora un trattamento in termini di qualità paesaggistiche e ambientali, che sebbene scarsamente declinate dagli strumenti di governance sono risorse essenziali per la rigenerazione territoriale, reti ecologiche e infrastrutture verdi.
2016
Italiano
ELETTRONICO
269-270
31
32
2
L'articolo è parte di una Rassegna collocata su due numeri della Rivista che propone una lettura interdisciplinare del tema del periurbano. La riflessione interdisciplinare su queste tematiche ha mosso i primi passi in un orizzonte in continua espansione, che inizia a fornire anche alcune risposte puntuali in forma di esperienze amministrative. Nel solco di una tradizione ormai più che decennale, suoli, usi, vocazioni dei territori periurbani hanno conosciuto formulazioni descrittive e ipotesi di progetto quasi soltanto a partire dalla combinazione con le attività agricole. Piani e progetti di recente emanazione hanno individuato nella relazione tra spazio insediativo tradizionalmente inteso e suoli agricoli il tema centrale del trattamento dello spazio aperto. I paesaggi periurbani ordinari, caratterizzati da una estrema varietà di usi del suolo, stentano a individuare nuovi valori di struttura, forma e funzionalità e statuti diversificati in grado di accogliere la molteplicità. Ma anche questa dicotomia di natura funzionale e persino “estetica”, come quella tra città e campagna, lascia fuori una serie di situazioni di estremo interesse, differenti per qualità ambientale, densità di occupazione o sfruttamento dei suoli, livelli di marginalità, a stretto contatto tra loro - dismissioni, abbandoni, degradi, terzi paesaggi, nuovi cicli di vita e di riuso dominati dalla mano dell’uomo - che invitano a sperimentare e ridefinire dispositivi di accompagnamento e di governance ricercando la necessaria pacificazione tra tempi e ritmi serrati delle attività umane e i cicli lenti di riproduzione della natura. Ci si riferisce a un panorama di situazioni eterogenee “ibride per costruzione”: territori ai margini dell’insediamento consolidato e a ridosso di infrastrutture tecnologiche o di manufatti industriali talora dismessi che inglobano aree agricole; territori in adiacenza ad aree agricole con nuclei insediativi e porzioni boschive e di vegetazione riparia ancora in discreto stato di salute; territori che includono forme di rinaturalizzazione spontanea su suoli incolti o abbandonati.
Periurbano, colline medioadriatiche, rigenerazione territoriale, infrastrutture verdi, pianificazione ambientale, paesaggio
http://www.inuedizioni.com/it/prodotti/rivista/n-269-270-urbanistica-informazioni-settembre-dicembre-2016
1
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262
Aristone, Ottavia
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