In questo numero della rivista viene presentata una riflessione sul progetto urbano con un caso di studio particolarmente interessante sotto molteplici profili. Si tratta di Lubiana, città emergente, che ha già ottenuto il Premio del Consiglio Europeo degli Urbanisti per il suo progetto di riqualificazione delle sponde sulla Ljubljanica, il Premio Europeo per gli spazi pubblici urbani, e soprattutto l’autorevole Premio per la Capitale Verde d’Europa nel 2016. Il segreto di Lubiana non sta soltanto nell’aver inserito ai vertici dell’amministrazione con rilevanti responsabilità politiche un noto architetto come Janez Kozelj, non diversamente del resto da quanto aveva fatto Barcellona con Oriol Bohigas nei gloriosi anni Ottanta, in preparazione delle Olimpiadi; e quindi nell’aver saputo attingere intelligentemente alle risorse dell’architettura per immaginare e dare forma al futuro della città. Sta anche nell’aver dimostrato che i temi della sostenibilità possono essere declinati con rinnovata sensibilità nei confronti dell’architettura e dell’urbanistica, mettendo anzi al centro della trasformazione urbana le istanze di qualità e al tempo stesso di piacevolezza e salubrità dell’ambiente di vita, con una strategia che tende a completare il disegno prefigurato quasi un secolo prima dal grande architetto Jože Plečnik. In this issue we will present a variety of material to initiate our discussion on urban planning with a case study that is particularly interesting for many reasons. We shall look at Ljubljana, an emerging city which received the European Prize of the Urbanists for its project to requalify the banks of the Ljubjanica, the European Prize for Urban Public Spaces and above all, the important 2016 European Green Capital Award. Choosing to place the well-known architect Janez Kozelj high in the local administration with relevant responsibilities for policy was not Ljubljana’s only secret, Barcelona used a similar move in its glorious 1980s with Oriol Bohigas as the city prepared for the Olympics, but it has allowed them to draw intelligently from the resources of architecture to imagine and give form to the future of the city. They have also demonstrated that the themes of sustainability can be refined with renewed sensitivity as regards architecture and city planning, precisely by placing the need for quality at the center of the urban transformation, together with pleasure and the healthiness of the living environment, the strategy adopted tends to complete the design laid out almost a century earlier by the great architect Jože Plečnik.

Lubiana, la città e il mito

Domenico Potenza
2015

Abstract

In questo numero della rivista viene presentata una riflessione sul progetto urbano con un caso di studio particolarmente interessante sotto molteplici profili. Si tratta di Lubiana, città emergente, che ha già ottenuto il Premio del Consiglio Europeo degli Urbanisti per il suo progetto di riqualificazione delle sponde sulla Ljubljanica, il Premio Europeo per gli spazi pubblici urbani, e soprattutto l’autorevole Premio per la Capitale Verde d’Europa nel 2016. Il segreto di Lubiana non sta soltanto nell’aver inserito ai vertici dell’amministrazione con rilevanti responsabilità politiche un noto architetto come Janez Kozelj, non diversamente del resto da quanto aveva fatto Barcellona con Oriol Bohigas nei gloriosi anni Ottanta, in preparazione delle Olimpiadi; e quindi nell’aver saputo attingere intelligentemente alle risorse dell’architettura per immaginare e dare forma al futuro della città. Sta anche nell’aver dimostrato che i temi della sostenibilità possono essere declinati con rinnovata sensibilità nei confronti dell’architettura e dell’urbanistica, mettendo anzi al centro della trasformazione urbana le istanze di qualità e al tempo stesso di piacevolezza e salubrità dell’ambiente di vita, con una strategia che tende a completare il disegno prefigurato quasi un secolo prima dal grande architetto Jože Plečnik. In this issue we will present a variety of material to initiate our discussion on urban planning with a case study that is particularly interesting for many reasons. We shall look at Ljubljana, an emerging city which received the European Prize of the Urbanists for its project to requalify the banks of the Ljubjanica, the European Prize for Urban Public Spaces and above all, the important 2016 European Green Capital Award. Choosing to place the well-known architect Janez Kozelj high in the local administration with relevant responsibilities for policy was not Ljubljana’s only secret, Barcelona used a similar move in its glorious 1980s with Oriol Bohigas as the city prepared for the Olympics, but it has allowed them to draw intelligently from the resources of architecture to imagine and give form to the future of the city. They have also demonstrated that the themes of sustainability can be refined with renewed sensitivity as regards architecture and city planning, precisely by placing the need for quality at the center of the urban transformation, together with pleasure and the healthiness of the living environment, the strategy adopted tends to complete the design laid out almost a century earlier by the great architect Jože Plečnik.
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