Riflettendo sul rapporto tra forma e contenuto e tra forma e materia, sia ne L’umorismo sia in altri saggi, Pirandello scrive pagine molto interessanti di estetica della ricezione, in un periodo delicato della nostra cultura letteraria, tra Romanticismo e Decadentismo da un lato, e nuove prospettive scientifiche dall’altro (un nome per tutti: Ferdinand de Saussure). Nel saggio Illustratori, attori e traduttori del 1908 Pirandello pare trovarsi già pienamente dentro la scia estetica che conduce a Benjamin: in particolare al saggio Il compito del traduttore del 1920, dove l’autore si sofferma sul ruolo del lettore come mediatore tra livelli linguistici diversi del testo.

La traduzione è forma. Mediazione e ricezione linguistica nell'estetica di Pirandello

Antonella Del gatto
2019

Abstract

Riflettendo sul rapporto tra forma e contenuto e tra forma e materia, sia ne L’umorismo sia in altri saggi, Pirandello scrive pagine molto interessanti di estetica della ricezione, in un periodo delicato della nostra cultura letteraria, tra Romanticismo e Decadentismo da un lato, e nuove prospettive scientifiche dall’altro (un nome per tutti: Ferdinand de Saussure). Nel saggio Illustratori, attori e traduttori del 1908 Pirandello pare trovarsi già pienamente dentro la scia estetica che conduce a Benjamin: in particolare al saggio Il compito del traduttore del 1920, dove l’autore si sofferma sul ruolo del lettore come mediatore tra livelli linguistici diversi del testo.
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