Il sistema azienda interpretato come sistema economico-sociale aperto alla dimensione territoriale ed allo sviluppo integrale trova caratteristiche analoghe con la prospettiva sistemica. Esso continuamente in contatto con il sistema ambiente, ricerca le condizioni che consentano di adattare la propria struttura interna alle mutevoli condizioni esterne, requisito essenziale per lo sviluppo durevole (Zappa, 1927; Amaduzzi, 1978). Nell’ambito degli studi sull’imprenditorialità e sulla managerialità si aprono scenari che conducono ad un’accezione corretta dello sviluppo in tutte le sue dimensioni e che viene denominato sviluppo integrale. È proprio questo paradigma che è stato fortemente riconsiderato negli ultimi decenni, in quanto ben si lega con quello dello sviluppo sostenibile, che si presta a numerose interpretazioni da parte degli studiosi, ma resta un concetto che è ispirato a principi che abbracciano l’ambiente economico ed i sistemi socio-culturali. Quindi, le aziende devono sempre più aprirsi al dialogo con le parti interessate, al fine di generare consenso, fiducia, legittimità. Se questo comportamento va verso la soddisfazione delle parti interessate, il risultato è una buona CR (reputazione aziendale, Fombrun, 1996): la base per una competitività di lungo termine. A tal fine, si rivela interessante l’analisi di una business family nel settore vitivinicolo per via di molteplici fattori: l’adozione di pratiche di agricoltura sostenibile (conversione al biologico); la breve vita aziendale e la contestuale ascesa di apprezzabili livelli di notorietà; la sapiente gestione e l’ottimale costruzione nel tempo di intangibili strategici, come la CR. Tutto ciò si realizza anche e soprattutto grazie ad un connubio perfetto tra azienda e territorio.

Azienda e territorio: un connubio perfetto nelle wine companies. Un caso di eccellenza in innovazione produttiva e sostenibilità.

B. Iannone
2015

Abstract

Il sistema azienda interpretato come sistema economico-sociale aperto alla dimensione territoriale ed allo sviluppo integrale trova caratteristiche analoghe con la prospettiva sistemica. Esso continuamente in contatto con il sistema ambiente, ricerca le condizioni che consentano di adattare la propria struttura interna alle mutevoli condizioni esterne, requisito essenziale per lo sviluppo durevole (Zappa, 1927; Amaduzzi, 1978). Nell’ambito degli studi sull’imprenditorialità e sulla managerialità si aprono scenari che conducono ad un’accezione corretta dello sviluppo in tutte le sue dimensioni e che viene denominato sviluppo integrale. È proprio questo paradigma che è stato fortemente riconsiderato negli ultimi decenni, in quanto ben si lega con quello dello sviluppo sostenibile, che si presta a numerose interpretazioni da parte degli studiosi, ma resta un concetto che è ispirato a principi che abbracciano l’ambiente economico ed i sistemi socio-culturali. Quindi, le aziende devono sempre più aprirsi al dialogo con le parti interessate, al fine di generare consenso, fiducia, legittimità. Se questo comportamento va verso la soddisfazione delle parti interessate, il risultato è una buona CR (reputazione aziendale, Fombrun, 1996): la base per una competitività di lungo termine. A tal fine, si rivela interessante l’analisi di una business family nel settore vitivinicolo per via di molteplici fattori: l’adozione di pratiche di agricoltura sostenibile (conversione al biologico); la breve vita aziendale e la contestuale ascesa di apprezzabili livelli di notorietà; la sapiente gestione e l’ottimale costruzione nel tempo di intangibili strategici, come la CR. Tutto ciò si realizza anche e soprattutto grazie ad un connubio perfetto tra azienda e territorio.
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