Questo numero della rivista è dedicato all’architettura cilena, un’architettura nella quale non è riconoscibile la dominante linguistica di un maestro ma piuttosto è riscontrabile una pluralità di atteggiamenti e declinazioni. Adottare un approccio pragmatico alla complessità dei temi che l’architettura sottopone ai suoi artefici è una scelta volontaria che emerge in modo evidente in molti degli edifici selezionati. Il Cile è una terra ricca di fascino e suggestioni simboliche, dove l’architettura è intesa, ogni volta, come atto fondativo primario, frutto di una ricerca libera dal potere condizionante della storia e della tradizione. L’abitare, il percorrere, il sostenere, il rappresentare sono i temi essenziali da interpretare e comunicare attraverso il progetto senza sovrabbondanza di motivi formali o inutili allegorie. La costruzione fa di essenzialità e umiltà qualità positive e avvaloranti con un approccio riconoscibile in tutte le fasi del processo progettuale: da quello iniziale e creativo, che si invera attraverso le scelte compositive essenziali - distributive, funzionali, strutturali - a quello finale della costruzione, che vede le scelte tradotte nel manufatto mediante la sincerità d’uso dei materiali.

Architettura Cilena contemporanea

Carlo Prati
2012

Abstract

Questo numero della rivista è dedicato all’architettura cilena, un’architettura nella quale non è riconoscibile la dominante linguistica di un maestro ma piuttosto è riscontrabile una pluralità di atteggiamenti e declinazioni. Adottare un approccio pragmatico alla complessità dei temi che l’architettura sottopone ai suoi artefici è una scelta volontaria che emerge in modo evidente in molti degli edifici selezionati. Il Cile è una terra ricca di fascino e suggestioni simboliche, dove l’architettura è intesa, ogni volta, come atto fondativo primario, frutto di una ricerca libera dal potere condizionante della storia e della tradizione. L’abitare, il percorrere, il sostenere, il rappresentare sono i temi essenziali da interpretare e comunicare attraverso il progetto senza sovrabbondanza di motivi formali o inutili allegorie. La costruzione fa di essenzialità e umiltà qualità positive e avvaloranti con un approccio riconoscibile in tutte le fasi del processo progettuale: da quello iniziale e creativo, che si invera attraverso le scelte compositive essenziali - distributive, funzionali, strutturali - a quello finale della costruzione, che vede le scelte tradotte nel manufatto mediante la sincerità d’uso dei materiali.
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