La trasformazione subita negli ultimi decenni dall’Italia rispetto al fenomeno dei movimenti di popolazione, in base alla quale il nostro paese da luogo di partenza è diventato luogo di arrivo di flussi migratori, ha determinato la ripresa degli studi sull’emigrazione ed il reingresso di tale argomento non solo nel dibattito storiografico, sociologico, geografico ma anche nell’attenzione dell’opinione pubblica. La questione è così divenuta una delle connotazioni storiche, degli elementi che in senso positivo o negativo, in termini di inclusione o di esclusione, contribuiscono alla definizione della nostra identità nazionale. In tale panorama c’è spazio anche per includere e portare a compimento la svolta metodologica che appariva chiara fin dall’inizio degli anni Novanta del Novecento: gli studi sull’emigrazione risultano oramai slegati dalla mera lettura economica e l’analisi dei fattori di espulsione e di attrazione viene considerata in maniera più ampia e differenziata rispetto ad una logica di tipo causale, basata esclusivamente sulla legge della domanda e dell’offerta di manodopera.

Percorsi femminili tra inclusione ed esclusione. Il caso delle Marche, dalla Grande Emigrazione all’immigrazione

Pentucci Maila
2011

Abstract

La trasformazione subita negli ultimi decenni dall’Italia rispetto al fenomeno dei movimenti di popolazione, in base alla quale il nostro paese da luogo di partenza è diventato luogo di arrivo di flussi migratori, ha determinato la ripresa degli studi sull’emigrazione ed il reingresso di tale argomento non solo nel dibattito storiografico, sociologico, geografico ma anche nell’attenzione dell’opinione pubblica. La questione è così divenuta una delle connotazioni storiche, degli elementi che in senso positivo o negativo, in termini di inclusione o di esclusione, contribuiscono alla definizione della nostra identità nazionale. In tale panorama c’è spazio anche per includere e portare a compimento la svolta metodologica che appariva chiara fin dall’inizio degli anni Novanta del Novecento: gli studi sull’emigrazione risultano oramai slegati dalla mera lettura economica e l’analisi dei fattori di espulsione e di attrazione viene considerata in maniera più ampia e differenziata rispetto ad una logica di tipo causale, basata esclusivamente sulla legge della domanda e dell’offerta di manodopera.
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